I gatti bianchi affascinano. Il loro manto immacolato, dovuto al gene W, nasconde alcune particolarità che è bene conoscere prima di accogliere uno di questi felini in famiglia. Razze rare, occhi azzurri, eterocromia, predisposizione alla sordità, sensibilità al sole: scopriamo cosa rende così unico il gatto bianco e quali cure richiede.
Quanto è raro un gatto bianco?
Qualsiasi gatto può presentare un manto bianco se possiede il gene W, talvolta associato anche alla cosiddetta sindrome di Waardenburg*, responsabile della colorazione bianca del pelo. Non si tratta dunque di una caratteristica legata a una razza in particolare: il manto bianco può comparire in molte razze diverse e anche nei gatti europei comuni.
Il ruolo del gene W
Il gene W è un gene dominante che determina, dal punto di vista genetico, il colore bianco del mantello. Indipendentemente dagli altri geni di cui il gatto è portatore, la presenza del gene W porta a un pelo bianco. Lo stesso gene maschera infatti gli altri colori e disegni che sarebbero altrimenti visibili.
Gatti bianchi famosi nei cartoni animati e nella storia
Tra i gatti bianchi diventati icone della cultura popolare e protagonisti di tanti cartoni animati troviamo:
- Hello Kitty, la “gattina” bianca diventata simbolo pop negli anni 2000… che in realtà, secondo Sanrio, non è un gatto ma una bambina;
- Duchessa, eroina del classico Disney Gli Aristogatti, uno dei cartoni animati più amati dai bambini di tutto il mondo;
- Siam, ricordato come il primo gatto bianco ad aver “messo zampa” alla Casa Bianca, negli Stati Uniti;
- i persiani bianchi di Luigi XV e della regina Vittoria.
Quali sono le razze di gatti bianchi?
Tra le razze feline, alcune presentano un mantello completamente bianco (bianco puro), altre solo in parte. Ecco le principali.
Il Khao Manee è senza dubbio una delle razze di gatti bianchi più rare al mondo. Originario della Thailandia, è elegante e aggraziato, con la silhouette tipica dei gatti orientali: testa triangolare, pelo corto in ogni stagione e occhi spesso impari, da cui il soprannome inglese e thailandese di Diamond Eyes.
Anche altre razze possono avere un manto totalmente o parzialmente bianco:
- il Siberiano, dal pelo folto e resistente al freddo;
- il Siamese e il Balinese, con il caratteristico mantello colorpoint e zampe talvolta calzate di bianco;
- i gatti Angora turco, in cui sono ammessi tutti i colori, ma il bianco resta il più ricercato;
- il Ragdoll, anch’esso colorpoint alle estremità;
- il Persiano, nella sua celebre versione di gatto persiano bianco a pelo lungo;
- il Cornish Rex e lo Scottish Fold, che possono presentare un manto bianco;
- il Maine coon, il “gigante buono” americano, che tra le sue molte colorazioni include anche il bianco puro.
A questi si aggiungono moltissimi gatti europei e meticci dal manto chiaro: tutti i gattini bianchi, di razza o no, condividono le stesse particolarità legate al gene W.

Cosa significa avere un gatto bianco? Simbolismo e cultura
Simbolo di fortuna o di sfortuna?
Se il gatto nero soffre spesso di una cattiva reputazione, il gatto bianco è invece simbolo di fortuna in diverse culture. Pensate al maneki-neko giapponese, il celebre “gatto portafortuna” con la zampa alzata. Il gatto bianco e nero, infine, cumula entrambi i simbolismi!
In generale, il gatto bianco è associato alla purezza e all’innocenza. In Inghilterra, invece, la simbologia si inverte: lì è considerato un animale di cattivo auspicio.

Occhi azzurri ed eterocromia
I gatti bianchi sono felini molto eleganti, e a renderli ancora più affascinanti contribuisce spesso il colore degli occhi azzurri, dell’oro o del verde brillante.
Alcuni esemplari presentano addirittura occhi di colore diverso: si parla in questo caso di eterocromia, ovvero una variazione di pigmentazione tra l’iride dei due occhi (o all’interno di uno stesso iride). Nella maggior parte dei casi è ereditaria o legata a fattori genetici*. Alcuni gatti bianchi possono inoltre presentare strabismo, che di norma non compromette la qualità della loro vita.
Il gatto bianco è davvero albino?
No: gatto bianco e gatto albino sono due condizioni distinte, anche se a volte vengono confuse. L’albinismo è una particolarità genetica che riguarda tutte le specie animali, esseri umani inclusi, e altera la produzione di melanina, il pigmento responsabile della colorazione di pelle, pelo e occhi.
Un gatto bianco “classico” può avere occhi di colore vario (azzurri, verdi, ambrati) e presentare zone di pigmentazione sulla pelle, perché un po’ di melanina è comunque presente. Un gatto albino, invece, ha un manto totalmente bianco, occhi azzurri o tendenti al rosa/rosso e una pelle rosata, proprio per la quasi totale assenza di questo pigmento.
Da sapere: non tutti i gatti albini sono uniformemente bianchi. Esiste un fenomeno chiamato “mascheramento della melanina” che può conferire ad alcuni gatti albini un’apparenza colorata. In ogni caso, un gatto bianco non è necessariamente albino: solo un test genetico permette di confermarlo con certezza.
Sole, sordità e problemi di udito: la salute del gatto bianco
Sensibili al sole
I gatti bianchi sono molto sensibili al sole. Le zone da proteggere in via prioritaria sono il naso e le orecchie: aree poco protette dal pelo, che possono sviluppare lesioni cutanee e, nei casi più gravi, carcinomi.
È quindi importante proteggere il vostro gatto bianco dalle scottature, ma anche dal caldo eccessivo: come il cane, anche il gatto può essere vittima di un colpo di calore, un’emergenza veterinaria che l’assicurazione sanitaria per gatto di Santévet rimborsa al pari di qualsiasi altro infortunio o malattia coperti dalla polizza.
Lo stesso vale per i gatti con punte delle orecchie e/o naso bianchi, anche se il resto del manto è di un altro colore. In farmacia veterinaria esistono creme solari specificamente formulate per gli animali da compagnia: non utilizzate mai prodotti per uso umano, che possono contenere ingredienti tossici per il gatto.
Il consiglio di Santévet: chiedete informazioni al vostro veterinario di fiducia o al suo team. Molti di questi prodotti possono essere acquistati senza ricetta e l’acquisto può essere rimborsato grazie al Pacchetto Prevenzione incluso in tutte le formule Santévet, che copre anche prodotti per la cura e l’igiene del vostro animale.

Perché i gatti bianchi sono spesso sordi?
Anche se non riguarda tutti gli esemplari, i gatti bianchi presentano una fragilità uditiva e un rischio aumentato di problemi di udito. Il fenomeno interessa in particolare i gatti bianchi con occhi azzurri, di cui circa l’80 % risulta sordo da almeno un orecchio.
Questa sordità ereditaria è legata proprio al gene W, responsabile del manto bianco: lo stesso gene può infatti incidere sull’orecchio interno del gatto, causando una degenerazione dell’organo del Corti, la struttura che permette la percezione dei suoni. Ecco perché la sordità è così frequentemente osservata nei gatti bianchi con occhi azzurri.
Vari studi indicano inoltre che il rischio di sordità aumenta se entrambi gli occhi sono azzurri. Detto questo, non tutti i gatti bianchi con occhi azzurri sono sordi: la sordità può essere unilaterale o bilaterale e, nei gatti con eterocromia, riguarda generalmente l’orecchio del lato dell’occhio azzurro.
Come migliorare la vita di un gatto sordo?
Un gatto sordo compensa naturalmente la mancanza dell’udito, soprattutto grazie alla vista e all’olfatto. Per garantire il suo benessere, però, occorre adottare alcune precauzioni:
- evitate le situazioni a rischio (cadute, finestre aperte ai piani alti, traffico) e non lasciatelo allontanarsi se ha accesso all’esterno;
- ricordate che un gatto sordo non sente i rumori forti, ma può percepirne le vibrazioni: avvicinatevi sempre dal suo campo visivo, per non spaventarlo;
- preparatevi al fatto che possa miagolare a volume elevato: non sentendo la propria voce, tende a vocalizzare più del normale;
- prestate attenzione al suo stress: i gatti sordi sono più sensibili ai cambiamenti, come un trasloco o l’arrivo di un nuovo animale.
Per i gatti predisposti, è possibile programmare un controllo dell’udito presso un veterinario specialista: il test BAER (Brainstem Auditory Evoked Response) consente di verificare con precisione la capacità uditiva del vostro gatto.

Qual è il carattere del gatto bianco?
I gatti bianchi sono in genere compagni tranquilli, dolci e facili da gestire. Si adattano molto bene alla vita in appartamento, sono giocherelloni e intelligenti. Naturalmente molto dipende dalle origini, dalla socializzazione e dall’educazione ricevuta da cucciolo.
Tutti i gattini, infatti, sviluppano la propria personalità sulla base di esperienze, ambiente e relazioni: ogni gatto è un individuo unico e generalizzare può essere fuorviante. Un gatto bianco con problemi di udito, in particolare, richiede pazienza e una routine stabile per esprimere al meglio il proprio carattere.
Quanto costa un gatto bianco?
Il prezzo di un gatto bianco varia in funzione di diversi fattori:
- la razza o la tipologia di appartenenza;
- la linea di sangue;
- il pedigree;
- l’allevamento di provenienza.
Si va in genere dai 100 € per un gatto europeo da privato fino a 1.500 € (o anche di più) per alcune razze di pregio, come il rarissimo Khao Manee o un gatto persiano bianco con pedigree. Prima di scegliere, vi consigliamo di rivolgervi sempre ad allevamenti riconosciuti (ad esempio iscritti ad ANFI o FIFe) e di valutare anche l’adozione presso un rifugio o un’associazione: molti gatti bianchi, in particolare se sordi, attendono una famiglia.
Come pulire un gatto bianco?
Curare un gatto bianco non è più difficile rispetto agli altri gatti, ma richiede un po’ di attenzione in più: il manto chiaro evidenzia con facilità macchie e impurità.
È quindi possibile lavare il vostro gatto bianco quando necessario, usando uno shampoo specifico per felini (mai prodotti pensati per gli esseri umani). Anche in questo caso, l’acquisto del prodotto può rientrare nelle voci coperte dal Pacchetto Prevenzione Santévet.
Per il resto della routine di igiene:
- per gli occhi, utilizzate una lozione oculare formulata appositamente per gatti, soprattutto nelle razze a muso schiacciato come il persiano bianco;
- controllate regolarmente le orecchie e i denti e procedete a una pulizia delicata se necessario;
- spazzolate il manto spesso, soprattutto se è semilungo o lungo (Maine Coon, persiano, Ragdoll), per evitare nodi e accumuli di pelo;
- ispezionate e accorciate le unghie se necessario.
Come chiamare un gatto bianco?
Per dare un nome al vostro gatto bianco avete davvero solo l’imbarazzo della scelta. Se si tratta di un gatto di razza iscritto a un’associazione riconosciuta (come ANFI o FIFe), verificate con l’allevatore le eventuali convenzioni di registrazione adottate.
Per tutti gli altri gattini potete scegliere il nome che preferite. E se il colore bianco vi ispira, ecco qualche idea:
- Neve, Yuki, Bianca, Perla, Luna;
- Fantasma, Casper, Marshmallow, Coco;
- Giglio, Camelia, Ghiaccio, Polare, Mochi.
Insomma, per un gatto bianco le possibilità sono davvero infinite!
Il manto bianco come la neve e, talvolta, gli occhi azzurri profondi rendono il gatto bianco un compagno dal fascino davvero particolare. Va però ricordato che questo colore è legato ad alcune particolarità importanti, come la predisposizione alla sordità e una maggiore sensibilità al sole. Conoscere queste caratteristiche è il primo passo per offrire al vostro gatto bianco una vita lunga, sana e felice — sostenuta, in caso di imprevisti, dalle polizze sanitarie Santévet.
*Fonti: letteratura veterinaria e Wikipedia.
Santévet
Lo specialista europeo dell’assicurazione sanitaria per cani e gatti.
Foto: 123RF
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