Come vedono i cani?

I cani vedono il mondo in modo diverso dagli esseri umani: il loro campo visivo è più ampio, i colori percepiti sono limitati e la vista notturna è sorprendente.

L'essenziale (TL;DR):

  • Vista dicromatica: percepiscono blu e giallo, non rosso e verde
  • Visione notturna superiore grazie al tapetum lucidum
  • Vista legata al movimento e al campo visivo più ampio

La vista del cane: anatomia

Sguardo sulla ricompensa

Uno studio pubblicato su Frontiers in Neuroanatomy nel 2021, utilizzando l’angiografia a tomografia ottica (OCTA), ha evidenziato che la retina del cane possiede due tipi di coni, meno numerosi rispetto a quelli degli esseri umani. L’occhio canino è quindi specializzato nella percezione del movimento e dotato di un nervo ottico molto efficiente. Inoltre, il campo visivo nei cani può raggiungere fino a 250° in certe razze, anche se con minore nitidezza centrale.

Uno strato riflettente, il tapetum lucidum, migliora la sensibilità alla luce, permettendo una visione efficace anche in condizioni di scarsa illuminazione, rendendo il cane più adatto alla caccia crepuscolare. Anche la forma e la posizione degli occhi variano a seconda della razza: i levrieri, ad esempio, hanno occhi più laterali, che ampliano ulteriormente il campo visivo ma riducono la percezione binoculare.

In media, i cani possiedono una maggiore densità di bastoncelli rispetto all’uomo, permettendo loro di individuare meglio oggetti in movimento, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. Tuttavia, la loro acuità visiva è inferiore: vedono meno nitido, soprattutto a distanza ravvicinata. Alcune razze come il Whippet o il Greyhound hanno però una capacità visiva superiore alla media grazie alla selezione morfologica.

Come vedono i loro padroni e, in generale, gli umani?

I cani non osservano i volti come fanno gli esseri umani: il loro cervello dà priorità alla rilevazione di movimenti, sagome e posture piuttosto che ai dettagli visivi. Secondo uno studio pubblicato nel Journal of Veterinary Behavior, la loro percezione è fortemente orientata all’azione e la cognizione visiva dei cani si basa più sul movimento che sui dettagli.

Quando ti guardano, ti riconoscono attraverso l’insieme di segnali sensoriali: voce, odore, gesti. Un Pastore Tedesco o un Border Collie può riconoscere il suo padrone anche a grande distanza semplicemente osservando la camminata o la posizione del corpo. È una differenza significativa nella percezione della realtà

Che colori vedono?

Secondo uno studio dell'Università di Cambridge i cani sono affetti da una visione dicromatica: percepiscono principalmente due lunghezze d’onda, blu e giallo. Non distinguono il rosso e il verde, che appaiono come sfumature di grigio o marrone. La retina dell’uomo, invece, è dotata di tre tipi di coni, permettendo una percezione cromatica molto più ampia.

"I cani generalmente hanno una percezione dei colori e un’attività visiva meno sensibile rispetto agli esseri umani, sebbene siano più sensibili alle frequenze di flicker e superino le prestazioni visive umane in condizioni di scarsa illuminazione".

– Sundara Raman, K., Swaminathan, A., Shukla, A., Jonnalagedda, S., & Krishnapriya, K. S. (2023). Categorizing the Visual Environment and Analyzing the Visual Attention of Dogs. arXiv preprint arXiv:2311.11988.

Questa differenza non penalizza il cane, perché la sua capacità visiva è ottimizzata per riconoscere potenziali prede e per muoversi nell’ambiente con rapidità e precisione.

Negli esseri umani, la distinzione tra rosso, verde e blu avviene grazie alla presenza di tre tipi di coni sensibili a lunghezze d’onda distinte. Nei cani, l’assenza del cono sensibile al rosso crea una percezione simile a quella di una persona affetta da daltonismo rosso-verde, ma con una visione più sfocata. Per esempio, un giocattolo rosso sull’erba potrebbe sembrare marrone su marrone per un cane.

Caratteristica Cani Umani
Tipi di coni (percezione colori) 2 (blu e giallo) 3 (rosso, verde, blu)
Visione dei colori Dicromatica (no rosso/verde) Tricromatica
Campo visivo medio Fino a 250° (alcune razze) Circa 180°
Visione notturna 4–5 volte superiore grazie al tapetum lucidum Limitata
Acuità visiva (nitidezza) Più bassa, soprattutto da vicino Maggiore definizione
Sensibilità al movimento Molto sviluppata  

Come vedono i cani di notte al buio?

Un articolo pubblicato su Veterinary Ophthalmology descrive il ruolo del tapetum lucidum, una struttura riflettente che amplifica la luce disponibile e rende eccellente la visione in condizioni di scarsa illuminazione. Grazie anche all’elevata densità di bastoncelli nella retina, i cani riescono a percepire il movimento anche con pochissima luce.

La capacità di visione notturna, secondo questo studio, è fino a cinque volte superiore rispetto agli esseri umani, anche se varia a seconda della razza: Labrador Retriever, ad esempio, hanno prestazioni eccellenti.

Qual è la differenza con i gatti?

La differenza principale tra cani e gatti sta nella specializzazione visiva: la vista dei gatti di notte è ancora migliore, ma un campo visivo più ristretto. I gatti sono cacciatori solitari e la loro vista dei cani è meno reattiva al movimento, ma più precisa in condizioni di buio estremo.

I cani, al contrario, sono più sensibili ai movimenti e hanno un campo visivo laterale molto più esteso, il che li aiuta a rilevare potenziali prede o pericoli durante la corsa o la caccia di gruppo.

Prendersi cura degli occhi del cane

Anche se gli occhi del cane sono resistenti, è importante prendersene cura. Puliscili con salviette oftalmiche specifiche o una soluzione oculare sterile ogni volta che noti secrezioni. Evita di usare prodotti per uso umano.

Il controllo regolare può prevenire fastidi o disturbi leggeri come arrossamenti o congiuntiviti non patologiche.

Consiglio Santévet: se noti che il tuo amico peloso sbatte spesso le palpebre o ha una lacrimazione eccessiva dopo una passeggiata ventosa o in spiaggia, sciacqua l’occhio con soluzione salina sterile per eliminare sabbia e polvere e ridurre il rischio d’irritazione.

Le malattie dei cani legate alla vista

Concentrazione durante l’addestramento

Come ogni animale domestico, anche i cani possono soffrire di patologie oculari. Alcune sono congenite, altre legate all’età. Tra le più comuni: cataratta, congiuntivite, atrofia progressiva della retina, entropion. Queste condizioni possono ridurre la qualità della vista dei cani e influire sul loro benessere generale.

In questi casi è importante un trattamento tempestivo. Rivolgersi periodicamente a un veterinario specializzato in oftalmologia animale può fare una grande differenza nella prevenzione precoce dei disturbi visivi.

Altri disturbi visivi comuni

Oltre alle patologie gravi, i cani possono soffrire anche di:

  • Blefarite: infiammazione delle palpebre con croste e prurito.
  • Ulcera corneale: lesione della cornea spesso causata da traumi o corpi estranei.
  • Secchezza oculare (cheratocongiuntivite secca): produzione insufficiente di lacrime, frequente nei West Highland Terrier.

Questi disturbi possono compromettere temporaneamente la vista dei cani e vanno trattati con tempestività.

Una buona assicurazione veterinaria permette di coprire non solo le cure per gli occhi, ma anche per altri problemi frequenti come diarrea, diabete, parvovirus, ecc. Avere un piano sanitario per il proprio cane è una forma concreta di attenzione: scegli la tua formula Santévet!

Cataratta

La cataratta è una delle patologie più comuni nei cani anziani, ma può comparire anche in soggetti giovani, a seconda della razza. Consiste nell’opacizzazione del cristallino e provoca una progressiva perdita della vista.

Le razze predisposte includono: Cocker Spaniel, Barboncino, Husky e Boston Terrier.

Sintomi: pupille opache, urti contro oggetti, riluttanza a muoversi al buio. Il trattamento può essere chirurgico, ma è generalmente costoso. 

Congiuntivite

La congiuntivite nel cane può derivare da agenti ambientali, infezioni o allergie. Si manifesta con arrossamento, secrezioni e prurito. È importante distinguerla da patologie più gravi.

La cura prevede l’uso di colliri specifici, sotto consiglio veterinario. La prevenzione passa anche da una buona igiene oculare, specie dopo passeggiate in ambienti polverosi o in presenza di pollini.

Razze come Bulldog e Shih Tzu, con occhi sporgenti, sono più predisposte.

La vista dei cani è un mondo affascinante, diverso ma complementare al nostro. Anche se non vedono il rosso o il verde, e distinguono meno dettagli, sanno cogliere il movimento e orientarsi nel buio. Comprendere la differenza tra la loro percezione della realtà e la nostra ci aiuta a vivere meglio insieme ai nostri amici a quattro zampe. E prendersi cura dei loro occhi è un gesto d’attenzione che può fare la differenza.

Fonti:

https://www.frontiersin.org/journals/neuroanatomy/articles/10.3389/fnana.2021.785249/full

https://www.cambridge.org/core/journals/visual-neuroscience/article/abs/color-vision-in-the-dog/5A30E35A384D10B6A2B46B01C896D3D5

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/vop.12965