L’essenziale (TL;DR):
- La congiuntivite nel cane è un’infiammazione della congiuntiva, che può essere causata da infezioni, allergie, irritazioni.
- I principali sintomi sono occhi rossi, secrezioni, lacrimazione, prurito, gonfiore e fastidio.
- La prognosi è generalmente buona se la congiuntivite viene trattata tempestivamente.
La congiuntivite nel cane
La congiuntivite nel cane è un’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana mucosa che riveste la superficie interna delle palpebre e la superficie esterna del bulbo oculare.
Morfologia dell’occhio
La congiuntiva protegge l’occhio producendo muco e lacrime, che mantengono il bulbo umido e libero da detriti.
L’occhio del cane è formato da diverse strutture importanti:
- la cornea,
- la sclera,
- la congiuntiva.
La cornea è lo strato esterno trasparente che protegge iride e pupilla e lascia passare la luce all’interno dell’occhio.
La sclera è lo strato bianco e resistente che riveste la parte esterna del bulbo oculare, a eccezione della cornea.
La congiuntiva è la sottile membrana mucosa fondamentale nella protezione dell’occhio.
Infezioni oculari o allergie: quali sono le cause della congiuntivite nel cane?
Le cause della congiuntivite nel cane sono molteplici e spesso si sommano tra loro, dando origine anche a forme ricorrenti.
- infezioni batteriche,
- infezioni virali,
- allergie o espozione a irritanti ambientali,
- corpi estranei,
- patologie oculari sottostanti.
Nel caso delle infezioni batteriche, sono alcuni batteri a scatenare una congiuntivite batterica nel cane, in genere a carico di entrambi gli occhi.
Quanto alle infezioni virali, sono virus come l’herpesvirus canino o il virus del cimurro che possono provocare una congiuntivite virale.
La congiuntivite può manifestarsi anche in caso di allergia o esposizione a determinati agenti irritanti, che, tra gli altri sintomi, può generare un certo prurito nel cane.
Come nel caso dell’allergia al cane, determinati allergeni possono determinare una reazione della congiuntiva, dando luogo a una congiuntivite allergica.
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Uno studio pubblicato nel 2024 ha analizzato il rapporto tra inquinamento atmosferico e congiuntivite nei cani. La ricerca ha coinvolto 15 cani di proprietà e ha valutato diversi parametri della superficie oculare in condizioni di qualità dell’aria differenti.I ricercatori hanno osservato un aumento significativo dei segni di congiuntivite durante l’esposizione al fumo degli incendi boschivi. -Jones KEV, Qu Z, Love KR, Daniels JB, Lappin MR, de Linde Henriksen M. Particulate matter from wildfire smoke in northern Colorado appears to be associated with conjunctivitis in dogs. J Am Vet Med Assoc. 2024 Aug 13;262(S2):S40-S46
In altri casi, granelli di sabbia, fili d’erba o altri detriti possono incastrarsi sotto la palpebra interna e provocare irritazione, fino a generare una vera e propria congiuntivite.
Infine, determinate patologie soggiacenti quali glaucoma, ulcera corneale o cheratocongiuntivite secca (occhio secco) possono provocare una congiuntivite secondaria.
Occuparsi al meglio del proprio cane significa anche affrontare spese impreviste, coperte in parte dall’assicurazione sanitaria.
Quali razze sono più predisposte alla congiuntivite del cane?
Qualunque cane può sviluppare una congiuntivite e la condizione riguarda animali di qualsiasi razza. Alcune razze, però, risultano più vulnerabili:
- Bulldog inglese e bouledogue francese
- Shih Tzu
- Bichon frisé
- Cocker spaniel inglese
- Boxer
A favorire il manifestarsi di una congiuntivite sono diversi fattori, dalla struttura del muso nel caso del Bulldog inglese al pelo attorno gli occhi come per il Bichon frisé.
La congiuntivite del cane è contagiosa per l’uomo?
La congiuntivite nel cane è in genere provocata da patogeni specifici della specie canina, come batteri o virus, e non si trasmette direttamente all’uomo. Resta comunque buona norma adottare alcune precauzioni igieniche quando si maneggia un cane con i sintomi della congiuntivite: lavati accuratamente le mani dopo aver pulito gli occhi o aver toccato le secrezioni oculari, per evitare contaminazioni accidentali.
Occhio rosso o gonfio: come riconoscere la congiuntivite nel cane?
I sintomi della congiuntivite del cane variano a seconda della causa, ma il quadro clinico è in genere abbastanza riconoscibile.
Perché il mio cane ha gli occhi rossi? I sintomi della congiuntivite nel cane
Ecco i principali segnali che devono metterti in allarme.
- Arrossamento degli occhi (iperemia congiuntivale)
- Secrezione oculare
- Prurito e fastidio
- Gonfiore delle palpebre
È possibile inoltre che si manifestino altri segni e sintomi quali l’ammiccamento eccessivo (blefarospasmo), un’aumentata sensibilità alla luce (fotofobia) o una lacrimazione eccessiva.
Se noti uno qualsiasi di questi segnali nel tuo cane, è importante consultare il veterinario il prima possibile per una diagnosi corretta e un trattamento adeguato.
Una buona assicurazione sanitaria può rappresentare un sostegno concreto: con l’assicurazione per cani Santévet ti rimborsiamo le spese veterinarie per visite, esami e farmaci legati a malattie e incidenti, anche in caso di congiuntivite.
Secrezioni e muco dagli occhi: è congiuntivite?
La presenza di secrezioni o muco dagli occhi del cane può essere un segnale di congiuntivite, ma non sempre.
Una secrezione trasparente e acquosa può comparire in presenza di irritazioni, allergie o di un’eccessiva produzione di lacrime.
Quando invece le secrezioni sono dense, giallastre o verdastre, possono essere associate a un’infezione o a un processo infiammatorio e meritano una valutazione veterinaria, soprattutto se accompagnate da arrossamento, gonfiore, prurito o fastidio.
Anche la presenza di muco può essere legata ad altre problematiche oculari, come la cheratocongiuntivite secca, la presenza di un corpo estraneo o alterazioni delle palpebre.
Se le secrezioni persistono, aumentano o compaiono altri sintomi, è quindi consigliabile rivolgersi al veterinario.
I costi della congiuntivite nel cane
Di seguito una panoramica dei principali costi:
| Prestazione | Costi stimati |
|---|---|
| Consultazione veterinaria | 45–80 € |
| Esame oftalmologico | 30–70 € |
| Colliri o pomate oftalmiche | 15–60 € |
| Visita di controllo | 45–80 € |
Come si cura la congiuntivite nel cane?
Il trattamento per la congiuntivite dipende dalla tipologia di congiuntivite individuata e dalla sua causa. Ecco le risposte alle domande più frequenti dei proprietari.
Che collirio usare per la congiuntivite del cane?
Il veterinario prescrive un collirio o una pomata oftalmica specifica, in base al tipo di infezione o di irritazione coinvolto.
I farmaci più utilizzati appartengono a tre categorie: soluzioni antibatteriche (con antibiotico), antivirali o antinfiammatorie, disponibili in forma di colliri o pomate.
Il Consiglio di Santévet: per prenderti cura al meglio degli occhi del tuo cane, è importante utilizzare colliri e pomate oftalmiche solo su consiglio del veterinario. Per la pulizia degli occhi, è inoltre preferibile scegliere prodotti specificamente formulati per l’igiene oculare del cane.
Come posso pulire gli occhi del mio cane?
La soluzione fisiologica sterile può essere utilizzata per pulire delicatamente entrambi gli occhi del cane e rimuovere secrezioni o piccoli detriti. Non sostituisce però il trattamento per la congiuntivite prescritto dal veterinario.
Cosa utilizzare come rimedio casalingo quando il cane ha la congiuntivite?
Per gestire una congiuntivite lieve a casa, in complemento alla terapia veterinaria (mai in sostituzione), puoi adottare alcune accortezze:
- Impacchi tiepidi
- Igiene oculare quotidiana
- Alimentazione equilibrata.
Qual è la durata della congiuntivite nel cane
La durata della congiuntivite dipende dalla gravità della forma e dalla risposta individuale del cane. Nella maggior parte dei casi, un miglioramento significativo è visibile nei primi giorni di terapia e la guarigione completa avviene entro una settimana, in assenza di complicazioni. Le forme allergiche o virali ricorrenti possono invece richiedere periodi più lunghi e un monitoraggio costante.
Prognosi e prevenzione della congiuntivite del cane
La prognosi della congiuntivite del cane è in genere buona, a patto che il trattamento sia avviato per tempo e seguito con costanza.
Le complicazioni
Se la congiuntivite viene trascurata o trattata in modo inadeguato, possono comparire diverse complicazioni.
Una congiuntivite non trattata può evolvere in infezioni oculari più gravi, con il rischio di coinvolgere altre strutture dell’occhio e causare danni a lungo termine.
Anche il continuo grattamento può provocare lesioni corneali, danneggiando la superficie della cornea e favorendo la comparsa di ulcere o di altri problemi oculari.
In alcuni casi, la congiuntivite può diventare cronica, con ricadute periodiche che richiedono una gestione a lungo termine.
Esiste inoltre la congiuntivite follicolare, che colpisce soprattutto i cani giovani e si manifesta con piccoli noduli sulla superficie interna della congiuntiva.
Come prevenire la congiuntivite nel cane?
Per ridurre il rischio di congiuntivite nel cane, alcune buone abitudini fanno davvero la differenza:
- pulire periodicamente gli occhi del cane
- evitare le sostanze irritanti
- osservare i segnali precoci
- eseguire controlli veterinari regolari.
Seguendo queste precauzioni contribuisci al benessere oculare del tuo cane e riduci il rischio di ogni tipologia di congiuntivite.
Cosa fare se un cane ha gli occhi rossi?
Se il tuo cane ha gli occhi rossi, comincia con una pulizia delicata usando una soluzione sterile di soluzione fisiologica, per rimuovere secrezioni, eventuali corpi estranei e residui di sporco. Se nonostante la pulizia entrambi gli occhi restano arrossati e l’animale appare infastidito, consulta subito il veterinario.
La congiuntivite del cane è una patologia oculare frequente e talvolta dolorosa, caratterizzata da arrossamento, irritazione e in alcuni casi secrezioni purulente. Le cause sono molte e i sintomi vanno riconosciuti rapidamente per impostare il giusto trattamento per la congiuntivite ed evitare un peggioramento.
Se ne riconosci uno nel tuo cane, rivolgiti subito al veterinario: una diagnosi corretta e una terapia mirata fanno la differenza tra una guarigione rapida e una forma cronica.
FAQ
Una consultazione veterinaria può costare indicativamente tra 45 e 80 €.
Il costo dipende dagli esami necessari. Il test alla fluoresceina e il test di Schirmer costano indicativamente 20-40 € ciascuno, mentre un prelievo oculare può arrivare a 40-90 €.
Colliri e pomate oftalmiche possono costare indicativamente 15-60 €.
Fonti:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39137801
https://www.merckvetmanual.com/dog-owners/eye-disorders-of-dogs/disorders-of-the-conjunctiva-in-dogs
https://www.vin.com/apputil/content/defaultadv1.aspx?id=5709767&pid=11372
Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative ed educative. Non sostituiscono in alcun modo la visita, la diagnosi o le indicazioni di un medico veterinario, che potrà valutare le specifiche esigenze del vostro animale.
I protocolli, le vaccinazioni e i trattamenti possono variare in base alle normative e alle pratiche vigenti in Italia.
Santévet
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Crediti foto: 123RF
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