L’essenziale (TL;DR):
- La meningite nel cane è un’infiammazione delle meningi. Quando l’infiammazione coinvolge anche il tessuto cerebrale si parla di meningoencefalite.
- Tra i segnali più comuni ci sono dolore, rigidità, febbre, cambiamenti del comportamento e difficoltà nei movimenti. Nei casi più complessi possono comparire deficit neurologici.
- La diagnosi e il trattamento vengono stabiliti dal veterinario attraverso un percorso personalizzato che può includere esami del sangue e risonanza magnetica.
Cos’è e come si manifesta la meningite nel cane?
Vediamo insieme le definizioni dei termini meningite e meningoencefalite e come si manifestano queste malattie nei cani al fine di identificarne più facilmente i sintomi.
Che cos’è la meningite? Differenze tra meningite, meningoencefalite e SRMA
La meningoencefalite nel cane è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che coinvolge le meningi, cioè le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale, e il tessuto encefalico.
Il termine meningite indica soltanto l’infiammazione delle meningi, mentre quando la malattia interessa anche il cervello si parla più propriamente di meningoencefalite.
La meningoencefalite può colpire cani di qualsiasi età, ma alcune forme sono osservate più frequentemente nei cani giovani e in determinate razze canine predisposte. Tra le razze più predisposte ci sono:
- Carlino
- Yorkshire Terrier
- Maltese
- Chihuahua
- Bulldog francese
- Cavalier King Charles Spaniel
Nei cani di razze grandi può presentarsi più spesso la meningite-arterite responsiva agli steroidi (SRMA), una condizione infiammatoria non infettiva che provoca soprattutto dolore cervicale e rigidità.
La meningite-arterite responsiva agli steroidi (SRMA) interessa soprattutto i cani giovani e può rispondere positivamente alla terapia immunosoppressiva. –Wohlsein JC, Tipold A. Steroid-responsive meningitis-arteritis: What have we learned since 2010? A narrative review. The Veterinary Journal. 2023;300-302:106030
Dal punto di vista clinico, questa patologia può presentarsi in forma acuta oppure assumere una forma cronica, con episodi ricorrenti e una progressione più lenta.

Per questo motivo è importante riconoscere tempestivamente eventuali disturbi neurologici e rivolgersi al veterinario.
I sintomi e le conseguenze della meningite nel cane
Uno dei segnali più comuni è il dolore, soprattutto nella zona del collo e della schiena.
Il cane può avere difficoltà a muovere la testa, assumere una postura rigida, lamentarsi oppure evitare di fare movimenti che prima svolgeva normalmente.
La sintomatologia più frequente della meningite e della meningoencefalite include anche febbre, stanchezza, perdita di appetito e un generale cambiamento del comportamento.
La meningite nel cane può essere una condizione grave, ma non significa necessariamente che sia fatale.
Possono anche comparire segnali neurologici più evidenti. I deficit neurologici possono includere tremori, crisi convulsive, difficoltà a mantenere la posizione eretta, debolezza degli arti o alterazioni della vista.
Esiste infine il rischio di deficit neurologici permanenti e, nei casi più complessi, la patologia può mettere a rischio la vita dell’animale.
Quanto vive un cane con la meningite?
L’aspettativa di vitain caso di meningite non è uguale per tutti i soggetti.
I principali fattori che possono influenzare la prognosi di un cane con meningite sono:
- la causa della malattia;
- la tempestività della diagnosi;
- la gravità del quadro clinico;
- la risposta al trattamento;
- l’età e le condizioni generali del cane.
Alcuni cani possono recuperare completamente e tornare a condurre una vita normale, soprattutto quando la patologia viene riconosciuta e gestita tempestivamente.
Nei casi più gravi, invece, la meningoencefalite può provocare danni al cervello o al midollo spinale, lasciando deficit neurologici permanenti o risultando fatale.
Il consiglio di Santévet: se il cane presenta sintomi insoliti come rigidità del collo, difficoltà a camminare, perdita di equilibrio o cambiamenti improvvisi del comportamento, è importante rivolgersi rapidamente al veterinario.
Le cause, il contagio e la cura della meningite
Le cause della meningite sono diverse, e lo stesso vale per i trattamenti che il veterinario stabilirà in base alla diagnosi.
Quali sono le cause della meningite (forme autoimmuni e forme infettive)?
Una delle possibili cause è la presenza di un agente infettivo, come batteri, virus, funghi o parassiti. In questi casi il microrganismo può raggiungere il sistema nervoso centrale attraverso il sangue oppure diffondersi da un’infezione già presente in un’altra parte dell’organismo.
Esistono anche forme immunomediate di meningite, nelle quali il sistema immunitario del cane reagisce in modo anomalo e provoca un’infiammazione contro i propri tessuti. In questi casi non è presente necessariamente un’infezione: è una risposta eccessiva dell’organismo a portare allo sviluppo della malattia.
Per individuare la causa del processo infiammatorio, il veterinario deve seguire un attento iter diagnostico. In genere la diagnosi può prevedere:
- analisi del sangue;
- risonanza magnetica;
- esame del liquido cefalorachidiano.
La trasmissione della meningite al cane e all’uomo
Le forme più comuni di meningite e meningoencefalite nel cane non sono contagiose, perché derivano da una reazione anomala del sistema immunitario. Diverso è il caso delle meningiti causate da un agente infettivo.
Alcuni batteri, virus, funghi o parassiti possono infatti provocare un’infiammazione delle meningi. La trasmissione diretta dal cane all’uomo è generalmente rara, ma resta possibile.
La cosa migliore in questi casi è rivolgersi al veterinario.

La diagnosi permette di capire la causa del processo infiammatorio, distinguere una forma infettiva da una immunomediata e stabilire il trattamento più adatto.
Diagnosi, cura e guarigione dalla meningite e meningoencefalite
La diagnosi della meningite nel cane e della meningoencefalite richiede un’attenta valutazione veterinaria.
Gli esami del sangue possono aiutare a valutare lo stato generale del cane e individuare eventuali segnali di infezione o infiammazione.
Quando è necessario approfondire il coinvolgimento del cervello e del midollo spinale, il veterinario può ricorrere a una risonanza magnetica. In alcuni casi viene eseguito anche l’esame del liquido cefalorachidiano, utile per confermare la presenza di un’infiammazione delle meningi.
La cura della meningite dipende dalla causa del processo infiammatorio. Se la malattia è legata a un agente infettivo, il trattamento può prevedere farmaci specifici, come antibiotici, antimicotici o antiparassitari.
Nelle forme autoimmuni, invece, possono essere utilizzati farmaci che modulano la risposta del sistema immunitario, come gli immunosoppressori.
Di seguito alcune delle spese che il proprietario potrebbe sostenere in caso di meningite del cane:
| PrestazioniPrestazioni | Costi stimati |
|---|---|
| Visita veterinaria | 30–60 € |
| Visita veterinaria d’urgenza | 60–100 € |
| Analisi di laboratorio (analisi del liquido cefalorachidiano) | 70–150 € |
| TAC / Risonanza magnetica | 200-600 € |
| Esami del sangue di base | 50–80 € |
| Farmaci specifici (antibiotici, antimicotici, antiparassitari, antinfiammatori) | 15–60 € |
| Ricovero ospedaliero | 50–150 € al giorno |
| Terapia cronica (farmaci immunosoppressori) | 25–100 € al mese |
Un’assicurazione sanitaria per cani può aiutare a coprire parte di queste spese.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative ed educative. Non sostituiscono in alcun modo la visita, la diagnosi o le indicazioni di un medico veterinario, che potrà valutare le specifiche esigenze del vostro animale.
I protocolli, le vaccinazioni e i trattamenti possono variare in base alle normative e alle pratiche vigenti in Italia.
FAQ
Una prima visita veterinaria può costare indicativamente tra 30 e 60 €, mentre una visita d’urgenza può arrivare a circa 60-100 €. Gli esami diagnostici aumentano il costo complessivo.
Gli esami più impegnativi sono generalmente quelli specialistici. La TAC o la risonanza magnetica possono avere un costo indicativo compreso tra 200 e 600 €, mentre l’analisi del liquido cefalorachidiano può costare circa 70-150 €. Gli esami del sangue di base, invece, hanno solitamente un costo inferiore: circa 50-80 €.
I farmaci specifici, come antibiotici, antimicotici, antiparassitari o antinfiammatori, possono avere un costo indicativo di 15-60 €. Alcune forme immunomediate possono richiedere una terapia cronica con farmaci immunosoppressori, con una spesa che può variare indicativamente tra 25 e 100 € al mese.
Fonti:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38026652
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37704169
https://www.msdvetmanual.com/dog-owners/brain-spinal-cord-and-nerve-disorders-of-dogs/meningitis-and-encephalitis-in-dogs
Santévet
Leader dell’assicurazione sanitaria per animali
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