L’essenziale (TL;DR):
- Le micosi cutanee sono infezioni della pelle causate da funghi; tra queste rientra la tigna, provocata dai dermatofiti.
- La diagnosi veterinaria può prevedere esame clinico, lampada di Wood, esame microscopico, coltura fungina e PCR.
- Il trattamento varia in base al tipo e all’estensione della micosi e può includere farmaci antimicotici orali o topici e la decontaminazione dell’ambiente.
Cause e sintomi della tigna e delle micosi cutanee
Oltre ai funghi che conosciamo come alimenti, esistono funghi microscopici che colpiscono la pelle del cane: si parla allora di micosi cutanee, tra cui la tigna, una dermatofitosi contagiosa.
Come capire se il cane ha i funghi?
I primi segnali sono cutanei e abbastanza riconoscibili:
- aree circolari di perdita di pelo,
- pelle arrossata,
- croste,
- squame.
Le lesioni possono comparire su muso, orecchie, zampe anteriori o sul tronco.
A volte si aggiunge un prurito moderato, ma può anche essere assente.
Se noti queste irritazioni cutanee o placche rotonde sul pelo del tuo cane, prenota una visita: il veterinario è la figura professionale che può confermare la presenza dei dermatofiti e di distinguerli da altre patologie della pelle del cane (allergie, scabbia, piodermiti).
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Diagnosi della micosi
Per confermare la diagnosi, il veterinario può ricorrere a:
- Esame clinico delle lesioni
- Lampada di Wood
- Esame microscopico
- Coltura fungina
- Test PCR
In genere, inizia con un esame clinico, osservando le lesioni cutanee e valutandone caratteristiche e distribuzione, inclusa l’eventuale forma circolare tipica della tigna.
Può quindi utilizzare la lampada di Wood, che emette luce ultravioletta e permette ad alcuni ceppi di Microsporum canis di fluorescere. Si tratta di un esame rapido, ma un risultato negativo non consente di escludere completamente l’infezione.
Un esame microscopico di peli e squame prelevati dalle lesioni può invece permettere di individuare le spore fungine. Per identificare con maggiore certezza il fungo responsabile, il veterinario può ricorrere alla coltura fungina, analizzando in laboratorio campioni di peli e croste.
In alcuni casi è possibile effettuare anche un test PCR, che ricerca il DNA dei dermatofiti nei campioni prelevati e può contribuire a una diagnosi più precisa.
Di seguito una panoramica delle spese da sostenere in caso di dermatofitosi del cane:
| Prestazione | Costi stimati |
|---|---|
| Visita veterinaria | 30-60 € |
| Esami diagnostici (lampada di Wood, coltura, esame microscopico) | 50-150 € |
| Trattamento antifungino orale | 40-100 € al mese |
| Trattamenti topici (shampoo, lozioni, spray) | 20-50 € |
| Prodotti per la pulizia e disinfezione dell’ambiente | 15-50 € |
Per sostenere queste spese, un’assicurazione sanitaria può rappresentare un valido aiuto.
Perché vengono i funghi ai cani?
I funghi sono microrganismi presenti naturalmente nell’ambiente e, in alcuni casi, anche sulla pelle degli animali. In condizioni favorevoli, alcune specie possono proliferare e provocare infezioni fungine della pelle, chiamate micosi cutanee. Queste possono interessare la pelle, il pelo e, in alcuni casi, le unghie.
Tra le micosi cutanee più conosciute nel cane c’è la tigna del cane, un’infezione causata da funghi appartenenti al gruppo dei dermatofiti. I responsabili più frequenti sono:
- Microsporum canis,
- Nannizzia gypsea
- Trichophyton mentagrophytes.
Microsporum canis è uno dei principali dermatofiti responsabili della dermatofitosi nel cane e nel gatto.
Lo studio Lopes et al., (2024) ha analizzato campioni di cani e gatti con sospetta dermatofitosi raccolti tra il 2012 e il 2023 in 355 centri veterinari del Portogallo. Su 4.716 campioni, 568 colture sono risultate positive per dermatofiti. Tra queste 568, il 63,9% erano causate dal Microsporum canis. -Lopes R, Garcês A, Silva A, Brilhante-Simões P, Martins Â, Cardoso L, Duarte EL, Coelho AC. Dermatophytosis in Companion Animals in Portugal: A Comprehensive Epidemiological Retrospective Study of 12 Years (2012-2023). Microorganisms. 2024 Aug 22;12(8):1727.
La trasmissione avviene per contatto diretto con un animale infetto o per contatto indiretto con oggetti, superfici o tessuti contaminati: spazzole, collari, cucce, tappeti.
Le spore fungine possono persistere nell’ambiente e contribuire alla diffusione dell’infezione. Cuccioli, cani anziani e soggetti immunodepressi sono i più esposti, ma nessun cane è del tutto al riparo.
Quali sono i fattori predisponenti di quest’infezione della pelle del cane?
Tra i principali fattori predisponenti della micosi nel cane:
- Sistema immunitario indebolito
- Condizioni di sovraffollamento, tipiche di canili
- Ambiente caldo e umido
La cura della tigna e della micosi nel cane
Vediamo di seguito come si curano tigna e micosi nel cane, e qual è la durata più comune del trattamento.
Farmaci e creme antimicotiche: come si cura la micosi cutanea nel cane?
Le micosi cutanee nel cane vengono trattate in base al tipo di fungo responsabile e all’estensione dell’infezione. Nel caso della tigna, il trattamento può richiedere diverse settimane e deve essere proseguito fino alla guarigione.
Quando il veterinario ha la conferma della diagnosi, in genere prescrive:
- Farmaci antimicotici per via orale
- Creme, lozioni e shampoo antimicotici
- Decontaminazione ambientale
Le creme e le lozioni antimicotiche sono in genere da applicare sulle lesioni o su tutto il mantello, per ridurre la diffusione delle spore fungine. Queste creme specifiche, prescritte dal veterinario, agiscono direttamente sulle croste e sulle aree di perdita di peli.
Con decontaminazione ambientale, s’intende il lavaggio di tessili, cucce e coperte, la pulizia e la disinfezione dei pavimenti per eliminare peli e croste dispersi nell’ambiente domestico.
Gli altri animali presenti in casa dovrebbero essere sottoposti a controllo veterinario e, se necessario, trattati secondo le indicazioni del veterinario.
Qual è la durata del trattamento?
La durata del trattamento dipende da quanto indicato dal veterinario. È importante inoltre non interrompere la terapia prima del termine indicato dal veterinario, anche se le lesioni sembrano migliorate.
Sulle lesioni più estese possono comparire infezioni batteriche secondarie: in quel caso il veterinario aggiunge un antibiotico per il tempo necessario.
Una volta diagnosticata e trattata correttamente, la tigna nel cane guarisce nella grande maggioranza dei casi.
Le spese di consulenza, esami diagnostici eterapie per una dermatofitosi nel cane possono pesare sul budget.
L’assicurazione per cani Santévet rimborsa le spese veterinarie legate a malattie dermatologiche del cane secondo la formula sottoscritta. Una volta assicurato, il tuo animale è coperto a vita dalle garanzie Santévet.
Esistono rimedi naturali per curare la micosi?
Quando il cane presenta una micosi cutanea, è importante evitare di affidarsi esclusivamente a rimedi naturali o casalinghi.
Anche se alcune sostanze vengono talvolta indicate come antimicotiche naturali, non ci sono sufficienti evidenze per considerarle un trattamento efficace e sicuro della tigna o delle altre infezioni fungine nel cane.
La micosi è contagiosa per l’uomo?
Sì: la tigna nei cani è una zoonosi, cioè una malattia che si trasmette anche agli esseri umani. Il contagio avviene per:
- contatto diretto con un animale infetto
- via indiretta tramite oggetti contaminati.
Bambini, anziani e persone immunodepresse sono i più esposti al rischio di contagio.
Sulla superficie della pelle umana, le lesioni appaiono come placche rosse a forma di anello (herpes circinato), con croste, squame e talvolta prurito.
Sul cuoio capelluto, la tigna nei cani trasmessa all’uomo può lasciare una chiazza di perdita di peli. Nella maggior parte dei casi, la dermatofitosi nell’uomo può essere trattata efficacemente con terapia antimicotica.
Le forme più ostinate riguardano soprattutto le persone fragili e, in alcuni casi, possono comparire infezioni batteriche sovrapposte alle lesioni.
Il consiglio di Santévet: Per limitare la trasmissione delle micosi, è importante lavarsi le mani dopo aver toccato il proprio cane e disinfettare regolarmente l’ambiente in cui vive.
Le micosi nel gatto
Vediamo se anche i gatti possono sviluppare la tigna e altre micosi cutanee, e quali sono le cure più comuni.
Tigna e micosi colpiscono anche i gatti?
Sì, anche i gatti possono sviluppare la tigna e altre micosi cutanee.
Il contagio avviene principalmente attraverso il contatto diretto con un animale infetto, ma può verificarsi anche indirettamente attraverso peli, spore e oggetti contaminati, come cucce, coperte, spazzole e trasportini.
Le spore possono rimanere nell’ambiente per un periodo prolungato, favorendo la diffusione dell’infezione.
Come si curano i funghi nel gatto?
Il trattamento delle micosi cutanee nel gatto, compresa la tigna, dipende dal tipo di fungo responsabile e dall’estensione dell’infezione.
Dopo aver confermato la diagnosi, il veterinario può prescrivere una terapia antimicotica locale, sistemica o una combinazione delle due.
I trattamenti locali possono comprendere shampoo, soluzioni o altri prodotti antimicotici da applicare sulla pelle e sul mantello secondo le indicazioni del veterinario.
Nei casi più persistenti possono essere necessari farmaci antimicotici per via orale, la cui scelta e durata devono essere stabilite dal veterinario.
Nel caso della tigna del gatto, è fondamentale intervenire anche sull’ambiente domestico. Peli e spore possono infatti contaminare cucce, coperte, tappeti, mobili e altri oggetti.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative ed educative. Non sostituiscono in alcun modo la visita, la diagnosi o le indicazioni di un medico veterinario, che potrà valutare le specifiche esigenze del vostro animale.
I protocolli, le vaccinazioni e i trattamenti possono variare in base alle normative e alle pratiche vigenti in Italia.
FAQ
Una consultazione veterinaria per valutare una possibile micosi cutanea può costare indicativamente 30-60 €.
Il costo degli esami diagnostici, come lampada di Wood, coltura fungina ed esame microscopico, può variare indicativamente tra 50 e 150 €.
Il costo del trattamento dipende dal tipo di micosi e dalla sua estensione. Indicativamente, gli antifungini orali possono costare 40-100 € al mese, mentre i trattamenti topici, come shampoo, lozioni e spray, possono costare 20-50 €.
Fonti:
https://www.merckvetmanual.com/integumentary-system/dermatophytosis/dermatophytosis-in-dogs-and-cats
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39203570
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38088306
Santévet
Leader dell’assicurazione sanitaria per animali
Crediti foto: 123RF e Pixabay
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