L’essenziale (TL;DR)
- Il prurito nel gatto è causato soprattutto da parassiti, allergie e infezioni cutanee.
- La diagnosi richiede un percorso di esclusione e una visita veterinaria.
- Il trattamento varia in base alla causa e può comprendere antiparassitari, farmaci e modifiche dell’alimentazione.
Parassiti esterni e allergie
Nella maggior parte dei casi, il prurito nel gatto è associato alla presenza di parassiti o a una forma di allergia. Le linee guida AAHA 2023 raccomandano di escludere innanzitutto pulci, acari e infezioni cutanee nei gatti con prurito, dopodiché è possibile prendere in considerazione una diagnosi di Feline Atopic Skin Syndrome (FASS).

I sintomi possono comparire gradualmente oppure manifestarsi con forte prurito, leccamento eccessivo, perdita di pelo, arrossamento, formazione di croste o una lesione cutanea. Le principali cause comprendono:
- Dermatite allergica da pulci.
- Presenza di acari e rogna dell’orecchio.
- Allergia alimentare.
- Dermatite atopica dovuta ad allergeni ambientali.
- Infezioni cutanee che aggravano il quadro clinico.
Dermatite da pulci
La dermatite allergica da pulci è dovuta alla reazione del sistema immunitario del gatto alle proteine contenute nella saliva del parassita.
Il gatto tende a grattarsi in continuazione, soprattutto nella parte posteriore del corpo e alla base della coda, con infiammazioni della pelle, croste e perdita di pelo.
Acari e rogna dell’orecchio
La presenza di acari può provocare prurito nel gatto, soprattutto nei soggetti giovani o che vivono con altri animali. L’acaro dell’orecchio (Otodectes cynotis) provoca un’otite molto pruriginosa con secrezioni scure, arrossamento e scuotimento della testa.
Dermatite allergica e dermatite atopica
Quando il prurito nel gatto non dipende da pulci o altri parassiti, il veterinario valuta la presenza di un’allergia alimentare, un’infestazione parassitaria, infezioni batteriche, micosi cutanee come la tigna oppure della Feline Atopic Skin Syndrome (FASS), una forma di dermatite allergica associata a una risposta anomala verso allergeni ambientali.
I sintomi comprendono prurito persistente, leccamento eccessivo, perdita di pelo, arrossamento, granuloma eosinofilico e lesioni su testa, collo, addome o zampe.
Consiglio Santévet: se il veterinario sospetta una dermatite atopica, evita di modificare contemporaneamente dieta, antiparassitario e prodotti per la pelle. Procedere una variabile alla volta aiuta a individuare con maggiore precisione l’allergene responsabile e a valutare l’efficacia del trattamento.
Altre cause
Oltre ad allergie e parassiti, il prurito nel gatto può essere provocato da infezioni batteriche, micosi cutanee, reazioni avverse ai farmaci, malattie infiammatorie della pelle, punture di insetti o, più raramente, tumori cutanei.
La diagnosi può richiedere citologia, biopsia cutanea, colture micologiche, lampada di Wood o esami del sangue, scelti in base al quadro clinico.
Perché il gatto si gratta e si lecca di continuo o si strappa il pelo?
Non sempre il prurito nel gatto è causato da una malattia della pelle. In alcuni soggetti il leccamento eccessivo può essere legato allo stress, soprattutto dopo cambiamenti importanti nella routine.
Le situazioni più comuni sono:
- trasloco o modifica nella disposizione della casa;
- arrivo di un nuovo animale o di un bambino;
- conflitti con altri gatti;
- noia e scarsa stimolazione ambientale;
- dolore cronico o altri disturbi.
Prima di attribuire il problema allo stress, però, il veterinario deve sempre escludere parassiti, allergie e altre patologie organiche, perché rappresentano il motivo più frequente del prurito.
Puntura di zanzare e insetti
Le punture di zanzare, api e vespe possono provocare arrossamento, gonfiore e prurito, soprattutto nei soggetti allergici.
Tumore
Le neoplasie cutanee sono una causa rara di prurito nel gatto. Un nodulo, una placca ulcerata o una ferita che non guarisce possono indurre il gatto a grattarsi ripetutamente.
Quando il prurito nel gatto è preoccupante?

Un episodio occasionale di grattamento non è necessariamente indice di una malattia. Se però il gatto si gratta in continuazione, presenta prurito persistente, perdita di pelo, croste, cattivo odore della pelle o un cambiamento del comportamento, è consigliabile prenotare una visita dal veterinario.
Durante la visita il veterinario raccoglie l’anamnesi, esegue un esame dermatologico e, se necessario, prescrive gli accertamenti utili per individuare la causa del prurito.
Cosa fare e come alleviare il prurito nel gatto?
La prima cosa da evitare è il fai da te. Creme e farmaci destinati all’uomo possono essere inefficaci o addirittura tossici. Nell’attesa della visita è utile verificare che il gatto sia protetto da pulci e altri parassiti, evitando prodotti non prescritti.
Se la cute è particolarmente secca, alcuni shampoo o mousse veterinari con proprietà lenitive possono offrire un temporaneo sollievo al prurito. Anche un’alimentazione di alta qualità, ricca di acidi grassi omega, aiuta a sostenere la barriera cutanea, ma non sostituisce una cura medica quando è presente una patologia.
Cure e farmaci per la dermatite e il prurito
In presenza di pulci o di un’infestazione parassitaria si ricorre ad antiparassitari specifici e alla bonifica dell’ambiente. In caso di allergia alimentare può essere indicata una dieta a eliminazione per identificare l’allergene responsabile, mentre la dermatite atopica richiede spesso un approccio a lungo termine con farmaci antipruriginosi, antinfiammatori e controlli periodici.
Quando sono presenti infezioni batteriche o micosi cutanee, il veterinario può prescrivere antibiotici o antimicotici. In alcuni pazienti possono essere utili anche i test allergologici, ma solo dopo avere escluso le altre cause del prurito nel gatto, come raccomandano le più recenti linee guida.
Citazione dell’esperto: «La gestione del paziente allergico non segue un unico schema terapeutico: un approccio multimodale offre spesso i risultati migliori». — Miller WH Jr, Griffin CE, Campbell KL, et al. 2023 AAHA Management of Allergic Skin Diseases in Dogs and Cats Guidelines. Journal of the American Animal Hospital Association. 2023;59(6):255-289. doi:10.5326/JAAHA-MS-7396.
| Prestazione | Costo indicativo |
|---|---|
| Visita veterinaria | 30–60 € |
| Visita specialistica (dermatologia) | 80–200 € |
| Visita di controllo | 25–35 € |
| Trattamento antiparassitario | 10–20 € |
| Citologia / biopsia cutanea | 50–120 € |
| Analisi di laboratorio | 70–150 € |
| Farmaci specifici (antinfiammatori, antibiotici, antimicotici, antipruriginosi) | 15–60 € |
| Allergie / eczema | 25–100 € al mese |
| Trattamento cronico | 25–100 € al mese |
| Check-up annuale | 80–150 € |
Contenuto informativo – Non sostituisce una consulenza veterinaria
I protocolli, le vaccinazioni e i trattamenti possono variare a seconda delle normative e delle pratiche italiane.
FAQ
Quanto costa una visita dermatologica per un gatto con prurito?
Una visita veterinaria costa in genere 30-60 €, mentre una visita dermatologica si aggira tra gli 80 e i 200 €.
Quanto costa una biopsia cutanea?
Una citologia o una biopsia cutanea ha un costo medio compreso tra 50 e 120 €, in base alla struttura veterinaria e agli esami associati.
Quanto costa trattare una dermatite cronica?
Per una dermatite cronica, il costo del trattamento può variare tra 25 e 100 € al mese, in funzione dei farmaci prescritti e dei controlli necessari.
Santévet
Leader dell’assicurazione sanitaria per animali
Foto : 123RF
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