Bonus animali domestici 2025

ll bonus animali domestici 2025 è una misura fiscale che consente di recuperare parte delle spese veterinarie sostenute durante l’anno.Questa agevolazione riguarda cani e gatti da affezione senza fini produttivi e interessa milioni di proprietari di animali in Italia, nel momento della dichiarazione dei redditi.

L’essenziale (TL;DR):

  • Detrazione fiscale per spese mediche veterinarie con franchigia
  • Valida per cani e gatti registrati nella banca dati nazionale
  • Si richiede tramite 730 o modello Redditi con tutte le ricevute

Come funziona il bonus animali domestici 2025?

Cosa comprende il bonus

Il bonus animali domestici consente di ottenere una detrazione fiscale sulle spese veterinarie sostenute nel corso dell’anno per cani e gatti. Si applica alle spese mediche necessarie per la salute del singolo animale, a condizione che i pagamenti siano tracciabili e che sia conservata la documentazione utile.

Rientrano nel bonus diverse tipologie di spese veterinarie, purché documentate e sostenute nel rispetto dei requisiti previsti:

  • visite veterinarie di controllo e specialistiche
  • interventi chirurgici e trattamenti terapeutici
  • esami diagnostici come analisi del sangue, radiografie ed ecografie
  • acquisti di medicinali prescritti dal veterinario
  • cure per patologie croniche o improvvise

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Requisiti bonus cane: a chi spetta

I requisiti per il bonus cane prevedono che l’animale sia registrato all’anagrafe canina regionale o nella banca dati nazionale. Conta anche la regione di residenza, perché alcune procedure operative cambiano leggermente.

Il cane deve essere detenuto per compagnia, non per scopo commerciale o attività utili all’uomo, come precisa un approfondimento pubblicato nel 2024 sul portale del Ministero della Salute secondo cui l’agevolazione riguarda solo animali da affezione senza fini produttivi, escludendo allevamenti e scopo commerciale.

Sono inclusi anche casi particolari come il cane per disabili, purché intestato al proprietario che presenta la domanda. Razze come Labrador Retriever , Golden Retriever o Pastore Tedesco rientrano pienamente nella platea dei beneficiari.

Secondo un documento dell’Agenzia delle Entrate del 2023, le spese veterinarie detraibili seguono la disciplina dell’articolo 15 del TUIR, con obbligo di tracciabilità dei pagamenti.

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Bonus gatti Italia 2025

Il bonus gatti 2025 funziona in modo simile: il gatto deve essere identificabile tramite microchip, utile anche in caso di smarrimento, e associato al codice fiscale del proprietario.

Razze come Maine Coon, Europeo o  la razza Bengala sono considerate animali compagnia e rientrano pienamente nella misura. Le visite veterinarie, gli esami diagnostici e il costo per la cura di patologie croniche sono spese idonee alla detrazione fiscale.

Come e dove richiedere il bonus animali domestici 2025?

L’accesso a questa agevolazione avviene direttamente tramite la dichiarazione dei redditi, senza previa domanda. Il bonus animali domestici viene riconosciuto al momento della compilazione del modello 730 o Redditi Persone Fisiche, applicando la franchigia prevista e rispettando l’importo massimo detraibile stabilito dalla legge di bilancio.

Per ottenere correttamente la detrazione fiscale devi seguire alcuni passaggi fondamentali:

  1. effettuare pagamenti tracciabili per tutte le spese veterinarie (carte di credito, carte di debito, bancomat o assegno bancario);
  2. conservare tutte le ricevute e gli scontrini parlanti con codice fiscale;
  3. verificare che cane o gatto siano registrati all’anagrafe o dotati di microchip;
  4. inserire correttamente le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi;
  5. applicare franchigia e detrazione fiscale nel rispetto dei requisiti previsti.

Non serve documentazione ISEE, perché la misura non è legata al reddito.

Consiglio Santévet: se paghi visite e farmaci in cliniche diverse, verifica che ogni scontrino riporti il codice fiscale: in fase di controllo accelera la verifica di tutti i dati e riduce il rischio di errori formali.

Agenzia delle entrate

La gestione operativa della detrazione fiscale spetta all’Agenzia delle Entrate. Nel modello 730, le spese veterinarie vanno inserite nel quadro E, utilizzando i codici previsti.

È fondamentale che i pagamenti siano tracciabili e che la documentazione riporti chiaramente il motivo della spesa. In caso di controlli, l’Agenzia può richiedere prova dell’intestazione dell’animale e della natura delle spese mediche sostenute.

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2023 ribadisce che rientrano nella detrazione solo spese sanitarie veterinarie e non i costi ordinari di mantenimento.

Franchigia spese veterinarie

La franchigia è l’importo minimo sotto il quale non si applica la detrazione fiscale. Per il bonus animali domestici, la franchigia resta fissa e va sottratta dal totale delle spese veterinarie sostenute nel corso dell’anno.

Solo la parte eccedente la franchigia dà diritto alla detrazione. Questo vale indipendentemente dal numero di animali domestici posseduti: il calcolo avviene sul totale complessivo, non per singolo animale.

Voce Valore indicativo
Franchigia 129,11 €
Aliquota detrazione 19%
Importo massimo detraibile 550 €

Come ottenere il bonus animali domestici 2025?

Requisiti e funzionamento

Per ottenere il bonus devi rispettare i requisiti minimi, usare modalità di pagamento tracciabili e compilare correttamente la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). La detrazione fiscale è del 19% sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 € e fino a un importo massimo detraibile di 550 € per anno.

La misura è automatica: se inserisci correttamente i dati, la detrazione si applica direttamente. In attesa della pubblicazione del decreto attuativo collegato alla legge di bilancio, è utile verificare eventuali aggiornamenti, perché le risorse disponibili possono incidere sulla platea dei beneficiari.

Bonus animali domestici 2026

Secondo la Legge di Bilancio 2024, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la detrazione per spese veterinarie è stata confermata senza modifiche strutturali per il corso dell’anno 2025.

Il bonus animali domestici 2026 non è invece ancora definitivo, ma le anticipazioni indicano una probabile continuità della misura. Il governo italiano valuta periodicamente l’impatto della detrazione fiscale sulle famiglie e sui proprietari di animali.

Citazione esperto : “L’introduzione di agevolazioni fiscali per le spese veterinarie ha portato a un aumento delle visite preventive e a un miglioramento complessivo del benessere degli animali d’affezione.” — Ministero della Salute, Relazione annuale sulla sanità animale 2023

 

Anche con il bonus animali domestici, avere un’ assicurazione animale può fare la differenza: copre spese veterinarie impreviste e integra la detrazione fiscale, proteggendo il tuo cane o gatto e il tuo budget familiare.

FAQ

A quanto ammonta il bonus animali domestici 2025? 

La detrazione fiscale è del 19% sulla parte di spesa che supera la franchigia, fino a un importo massimo detraibile stabilito dalla legge.

Serve l’ISEE per fare domanda? 

No, non è richiesta documentazione ISEE: l’accesso a questa agevolazione non dipende dal reddito.

Quali pagamenti sono ammessi? 

Solo pagamenti tracciabili: carte di credito, carte d credito, bancomat o assegno bancario.

Fonti:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/302813/Risoluzione+n+24+E+del+27+febbraio+2017_RISOLUZIONE+N.+24+-+E+DEL+27+FEBBRAIO+2017.pdf/711c8ff8-37e7-5330-c72c-d9ce9a5d64d4#:~:text=L'articolo%2015%2C%20comma%201,207%20del%202000).

https://www.repubblica.it/la-zampa/2025/01/22/news/bonus_animali_domestici_2025-423954394/

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/07/04/25A03754/SG