Il burro di arachidi è una delle leccornie preferite dei cani: utile come snack premio o per nascondere una compressa. Ma il cane può mangiare le arachidi in tutte le loro forme? E quale frutta secca è davvero sicura per il tuo amico peloso? Ecco la guida completa.
L’essenziale (TL;DR)
- Il burro di arachidi può essere dato al cane, ma solo con moderazione e scegliendo un prodotto 100% naturale, senza xilitolo né zuccheri aggiunti.
- Le arachidi intere, anche crude e sgusciate, sono da limitare per il rischio di soffocamento e per il loro apporto calorico.
- La maggior parte dei cani tollera bene piccole dosi di arachidi non salate, ma resta una varietà calorica.
- I cani sensibili o allergici alle arachidi devono evitare del tutto questa leccornia.
- Le noci di macadamia sono invece tossiche e vanno bandite dalla dieta del cane.
Cos’è il burro di arachidi?
Il burro di arachidi è una pasta cremosa preparata con arachidi tostate e tritate. La sua texture morbida o leggermente granulosa e il sapore ricco lo rendono apprezzato tanto dagli esseri umani quanto da molti animali domestici.
Da dove arriva?
Diverse storie raccontano l’origine di questo alimento. In Canada, il farmacista Marcellus Gilmore Edson ne è considerato uno dei pionieri: brevettò la sua ricetta nel 1884. Negli Stati Uniti, nel 1890, il medico George A. Bayle Jr mise a punto una pasta di arachidi pensata per facilitare l’alimentazione dei pazienti con problemi dentali. Nel 1895, John Harvey Kellogg e il fratello Will Keith Kellogg, fondatore della Sanitas Nut Company, ottennero anch’essi un brevetto americano per la loro versione del prodotto.
Tipicamente americano, il burro di arachidi viene celebrato ogni anno negli Stati Uniti il 24 gennaio e dal 1904 ha iniziato a conquistare i mercati internazionali.
Di cosa è composto?
Nonostante il nome, non ha la consistenza del burro: è piuttosto una pasta densa. Tra i suoi ingredienti principali troviamo:
- grassi insaturi, spesso considerati grassi sani per l’organismo,
- proteine vegetali,
- vitamine del gruppo B ed E,
- antiossidanti naturali.
Le arachidi sono pericolose per i cani?
Le arachidi non sono tossiche per la maggior parte dei cani, ma richiedono attenzione. Per loro natura sono molto caloriche e ricche di grassi: un consumo eccessivo può causare problemi digestivi, vomito, diarrea o, a lungo termine, sovrappeso.
Le arachidi vendute per gli esseri umani spesso vengono tostate, salate, zuccherate o caramellate. Queste preparazioni non sono adatte al sistema digerente del cane: il sale in grandi quantità può provocare un’intossicazione da sodio, mentre gli zuccheri aggiunti favoriscono disturbi gastrointestinali e ingrassamento.
Un’arachide cruda, sgusciata e priva della pellicina può essere offerta come premio occasionale, ma esistono alternative più sicure. Per i cani di piccola taglia, in particolare, le arachidi intere rappresentano un rischio di soffocamento non trascurabile.
Il burro di arachidi: i cani possono mangiarlo?
Il burro di arachidi non è tossico per il cane e può essere offerto in tutta sicurezza, a patto di rispettare alcune regole. Per cominciare, non dargli mai un burro di arachidi che contenga cioccolato: il cioccolato è tossico per il cane, soprattutto quello fondente.
Fai poi attenzione agli ingredienti aggiunti. Molti burri di arachidi industriali contengono dolcificanti artificiali, in particolare lo xilitolo: una sostanza estremamente pericolosa per il cane, che può provocare vomito, ipoglicemia improvvisa e gravi danni epatici. Altri prodotti contengono sale, zuccheri aggiunti, oli idrogenati o olio di palma: tutte sostanze che, sul lungo periodo, favoriscono diabete, problemi cardiovascolari e disturbi gastrointestinali.
Una piccola percentuale di cani può inoltre essere intollerante o allergica alle arachidi. Tieni d’occhio eventuali sintomi (prurito, gonfiori, vomito o diarrea) dopo la prima volta.
Un burro di arachidi naturale, senza additivi, resta invece un alimento ricco di proteine vegetali, grassi sani e antiossidanti: un piccolo piacere nutriente, da inserire con criterio nella dieta del cane.
Quanto burro di arachidi posso dare al mio cane?
Vista la sua densità calorica, il burro di arachidi va dosato in base alla taglia:
- Cuccioli e cani di piccola taglia (chihuahua, bichon, maltese): un cucchiaino, di tanto in tanto.
- Cani di taglia media (cocker, border collie): un cucchiaino abbondante.
- Cani di taglia grande (labrador retriever, rottweiler) o gigante (alano): fino a un cucchiaio, in occasioni specifiche.
Fai attenzione anche a un altro aspetto: alcuni cani imparano in fretta a “rubacchiare” il barattolo dal tavolo. Tienilo sempre fuori dalla loro portata.
Quando offrire il burro di arachidi al cane?
Il burro di arachidi deve restare uno snack occasionale, complementare all’alimentazione abituale. Funziona benissimo come ricompensa nella socializzazione del cucciolo o nell’apprendimento dei comandi di base (“seduto”, “resta”, richiamo).
È anche pratico per far prendere una compressa o per distrarre il cane durante momenti meno graditi, come il bagno o il taglio delle unghie. Per stimolarlo mentalmente, puoi spalmarne una piccola quantità su un tappetino di leccatura o nasconderlo dentro un gioco riempitivo: passerà minuti preziosi a divertirsi mentre lavora di naso.
Il nostro consiglio Santévet : introduci il burro di arachidi gradualmente, con una piccola dose iniziale. Se compaiono sintomi sospetti (gonfiore, prurito, vomito), interrompi subito e consulta il veterinario.
Come scegliere il burro di arachidi giusto per il cane
Il segreto è leggere sempre l’etichetta. Privilegia un burro di arachidi 100% naturale, con un unico ingrediente: arachidi. Evita assolutamente i prodotti che contengono:
- xilitolo o altri dolcificanti artificiali,
- zuccheri aggiunti,
- sale,
- olio di palma o grassi idrogenati,
- cioccolato o cacao.
Le marche specializzate per animali domestici restano la scelta più sicura: spesso propongono anche texture adatte al tappetino di leccatura. Per i cani più sensibili, orientati su formule senza glutine né conservanti.
Quale frutta secca può mangiare il cane?
Oltre alle arachidi (che botanicamente sono in realtà un legume, non frutta secca), alcune varietà di frutta secca sono tollerate dai cani, ma con grande attenzione:
- Pistacchi: in piccole quantità, sgusciati e non salati. Restano molto calorici.
- Anacardi: tollerati in piccole dosi se non salati e ben cotti, ma da limitare per via dei grassi.
- Nocciole: non altamente tossiche, ma sconsigliate per il rischio di soffocamento e per i frequenti problemi digestivi che provocano, soprattutto nei cani di piccola taglia.
- Castagne: cotte e in piccole porzioni possono essere date, ma possono causare ostruzioni intestinali se ingerite intere.
Anche per queste varietà, la regola resta la stessa: piccole dosi, occasionali, mai come sostituto del pasto.
Quali tipi di frutta secca sono velenosi per i cani?
Alcune varietà sono invece da evitare in modo categorico.
Noci di macadamia
Le noci di macadamia sono fra gli alimenti più pericolosi per il cane. Anche piccole quantità possono provocare avvelenamento: tremori, debolezza muscolare, vomito, ipertermia e, nei casi più gravi, paralisi temporanea degli arti posteriori. Bandiscile completamente.
Noci comuni e noci pecan
Le noci comuni possono contenere muffe che producono micotossine, pericolose per il sistema nervoso del cane. Le noci pecan condividono gli stessi rischi. Anche i gusci sono problematici, perché possono causare ostruzioni intestinali. Per saperne di più, leggi la guida i cani possono mangiare le noci?.
Mandorle
Le mandorle non sono fortemente tossiche, ma sono difficili da digerire, ricche di grassi e possono provocare vomito o pancreatite. Meglio evitarle.
In caso di ingestione accidentale di sostanze tossiche o di sintomi sospetti (vomito ripetuto, tremori, debolezza), contatta subito il veterinario.
Altre alternative sicure come snack
Per variare i premi del tuo cane senza rischi, prova queste alternative naturali, sempre in piccole quantità:
- Frutta fresca: mela (senza semi), pera, banana, mirtilli. Apportano vitamine e fibre.
- Verdure croccanti: carota, cetriolo, zucchine. Aiutano anche l’igiene dentale.
- Snack proteici: bastoncini di carne essiccata formulati per cani.
- Snack dentali: bocconcini da masticare specifici, che riducono placca e tartaro.
Evita invece il latte (la maggior parte dei cani è intollerante al lattosio) e gli alimenti tossici come avocado, cipolla, uva e cioccolato.
L’assicurazione sanitaria Santévet ti dà una mano
In caso di intossicazione da xilitolo, allergia alle arachidi o pancreatite legata a un’alimentazione troppo grassa, le spese veterinarie possono salire rapidamente. Le polizze sanitarie Santévet per il cane rimborsano dal 50% al 90% delle spese veterinarie impreviste, secondo la formula scelta. Una volta assicurato, il tuo cane resta coperto a vita dalle garanzie Santévet.
In sintesi, il cane può mangiare le arachidi e il burro di arachidi, ma con moderazione e scegliendo prodotti naturali. Le arachidi intere sono da limitare per il rischio di soffocamento, le noci di macadamia da bandire del tutto. Quando si tratta di alimenti destinati agli esseri umani, fai sempre attenzione agli ingredienti e, nel dubbio, chiedi al veterinario.
Santévet — Esperto europeo in assicurazione sanitaria per animali domestici.
Foto: 123RF — Fonte: Smithsonian magazine