Il cane è un carnivoro e siamo abituati ad associare la sua alimentazione alla carne o agli alimenti trasformati come crocchette e cibo umido. Eppure il vostro animale domestico può consumare anche altri alimenti, frutta e verdura compresi. Allora, gli agrumi fanno bene ai cani? In che quantità e come darli? Quale frutta è vietata ai cani? Gli esperti Santévet vi rispondono.
Quali agrumi possono mangiare i cani?
La risposta è sì: potete tranquillamente diversificare la dieta del vostro cane offrendogli mandarini, arance e clementine. Contrariamente a quanto si pensa, gli agrumi non sono tossici per i cani, a patto di darli in piccole quantità. Hanno un alto contenuto di zuccheri e un consumo eccessivo può causare problemi digestivi: vomito, dolori addominali e diarrea.
Alcuni cani non gradiranno arance e mandarini per il sapore acido e l’odore intenso. Se il vostro cane rifiuta, non insistete: non è grave e non gli mancherà la vitamina C per questo motivo.
Attenzione anche agli oli essenziali presenti nella buccia degli agrumi: possono irritare lo stomaco del cane e provocare disturbi più seri. Rimuovete sempre buccia, semi e filamenti bianchi prima di offrire il frutto.
Quali sono i benefici del mandarino per i cani?
Dati in piccole quantità, mandarini, arance e clementine apportano diversi benefici, come avviene per gli esseri umani:
- Sono ricchi di acqua e contribuiscono all’idratazione del cane.
- Forniscono vitamina C e antiossidanti, che stimolano e rafforzano il sistema immunitario.
- Contengono fibre utili al transito intestinale.
- Apportano sostanze nutritive e minerali come calcio, potassio e magnesio, utili alla salute generale dell’animale.
Quanto mandarino può mangiare un cane?
Ricordiamo che la frutta non rappresenta la parte principale dell’alimentazione del cane: dovrebbe coprire al massimo il 10-15% di una dieta equilibrata. Potete usare gli agrumi come premio: sono comunque più sani delle leccornie industriali.
Che si tratti di un’arancia, di un mandarino o di una clementina, la procedura è la stessa: prima di darli al vostro cane, eliminate buccia, filamenti bianchi e semi. Assaggiate il frutto: se è troppo aspro, potrebbe non piacere al cane. Tagliate poi piccoli pezzi da offrire durante una passeggiata per idratare il vostro amico a quattro zampe o come ricompensa durante una sessione di addestramento.
È meglio alternare i frutti: se offrite mandarini al vostro cane, non superate le 3 volte a settimana. La varietà è la chiave per mantenerlo in salute generale.
Che frutta può mangiare il cane?
Alcuni cibi sono tossici per i cani, mentre molte verdure sono ottime per la loro salute.
Attenzione: alcuni frutti sono velenosi, come l’uva, l’uvetta e la frutta secca in generale. Possono causare gravi problemi, fino all’insufficienza renale. Lo stesso discorso vale per gli agrumi: vanno sempre dati in piccole quantità, per non provocare mal di stomaco o disturbi intestinali.
Altri frutti sono invece molto apprezzati dai nostri amici a quattro zampe:
- La pera: i cani ne adorano il sapore dolce. Rimuovete i semi prima di darla. Per un cane di piccola taglia bastano circa 20 g al giorno, fino a 100 g per i cani di taglia grande.
- Melone e anguria: ottimi per dissetare il cane d’estate, ricchi d’acqua e ipocalorici. Un cane piccolo può consumarne 30-50 g al giorno, un cane più grande tra 100 e 150 g.
- Fragole: contengono vitamina C, fibre e un enzima che aiuta a mantenere i denti più bianchi. Attenzione però al contenuto di zucchero: massimo 20 g al giorno per i cani piccoli e 100 g per i cani grandi.
- Banane, mele (senza semi), mango e mirtilli rossi: anche questi frutti piacciono ai cani, sempre in piccole quantità.
In conclusione, potete offrire mandarini, arance e altri agrumi al vostro cane, alternati con altri frutti per variarne la dieta. La quantità deve restare sempre ragionevole e adatta allo stato di salute dell’animale. Chiedete consiglio al veterinario: conosce bene il vostro cane e saprà guidarvi per il suo benessere. Per le spese veterinarie impreviste, potete contare sull’assicurazione sanitaria Santévet, che rimborsa fino al 90% dei costi veterinari.
Santévet
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Crediti foto: Pixabay, Pexel



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