L’essenziale (TL;DR)
- La caduta del pelo è un fenomeno fisiologico normale durante le mute (primavera e autunno).
- Se è accompagnata da prurito, pelo a chiazze o lesioni, è indispensabile consultare il veterinario.
- Le cause possibili sono molteplici: presenza di parassiti, malattie sistemiche, carenze nutrizionali o stress.
- Spazzolature regolari, un’alimentazione equilibrata e trattamenti antiparassitari aiutano a mantenere un manto sano.
Perdita del pelo nel cane: un fenomeno fisiologico
Perché il cane perde il pelo?
La caduta del pelo (pelo raso, corto o lungo) è un processo regolare nel cane, come nel gatto. Si tratta di un fenomeno fisiologico in cui il pelo cresce, muore e cade. In alcuni momenti dell’anno questa perdita di pelo avviene in quantità maggiore, in modo del tutto naturale: il manto si rinnova al cambio di stagione per adattare l’organismo del cane alle nuove condizioni climatiche.
Se invece la perdita di pelo nel cane è accompagnata da altri sintomi, pelo a chiazze, prurito, lesioni cutanee, aree alopeciche, è il momento di rivolgersi al veterinario (40 a 70 €).
Quando il cane perde più pelo? La muta stagionale
Il pelo del cane si dirada visibilmente due volte l’anno, in autunno e in primavera: è la cosiddetta muta, un ciclo naturale che dura in media cinque settimane. Grazie al rinnovo del manto, il cane si adatta alle variazioni di temperatura tra estate e inverno.
Il mantello è composto da due tipi di peli: il pelo di copertura, che rende il manto impermeabile, e il sottopelo, che svolge un ruolo importante nell’isolamento termico. Per questo motivo il pelo che ricresce non ha sempre la stessa lunghezza o densità di quello precedente: il pelo invernale è in genere più folto.
La muta può anche essere influenzata dal riscaldamento domestico o dallo stato fisiologico dell’animale, come accade nelle cagne gestanti o dopo il parto.
Vuoi anticipare le spese veterinarie del tuo amico a quattro zampe? Scopri l’assicurazione cane Santévet e richiedi subito un preventivo gratuito.
Quali sono le cause della perdita di pelo nel cane?
Parassiti: pulci, acari e dermatite allergica (DAP)
Se il tuo cane si gratta spesso e con forza fino a strapparsi ciuffi di pelo, è probabile che sia infestato da parassiti, pulci, acari o pidocchi, che provocano lesioni e malattie cutanee.
Le pulci possono scatenare una DAP (Dermatite Allergica da Pulci): il cane sviluppa una reazione allergica alla saliva del parassita, che lo morde per nutrirsi del suo sangue. Anche una sola puntura è sufficiente a innescare un prurito intenso e a far comparire ferite causate dal grattamento e dal leccamento compulsivo. Le lesioni si concentrano in genere alla base della coda, intorno alle orecchie e sull’addome, e portano spesso a un pelo a chiazze.
Secondo Virbac, le pulci si sviluppano nel mantello e si riproducono molto rapidamente: una femmina depone circa cinquanta uova al giorno, che cadono sul terreno dove dorme l’animale. Le uova si schiudono in 1,5-10 giorni a seconda della temperatura.
Tigna e altre malattie parassitarie
La tigna nel cane è causata da un fungo, il Microsporum canis. Si manifesta con chiazze circolari di pelo, prive di peli e con squame al centro. Salvo sovrainfezioni batteriche, in genere non provoca prurito.
Anche rogna, demodicosi e leishmaniosi possono provocare un diradamento importante del manto, fino a vere aree alopeciche.
Sindrome di Cushing, ipotiroidismo e altre malattie sistemiche
Diverse malattie sistemiche compromettono il sistema pilifero del cane: tumori testicolari o ovarici, ipotiroidismo, diabete mellito e sindrome di Cushing (una malattia endocrina legata a squilibri ormonali). Quest’ultima si riconosce anche per un’iperpigmentazione della pelle nelle zone in cui il pelo cade.
Sono frequenti anche le allergie: allergie alimentari, allergie da contatto e allergie agli acari della polvere (150 a 400 € per i test allergologici, se sospetta allergia). Le piodermiti, infezioni batteriche della pelle, provocano prurito e chiazze infiammate, mentre intolleranze alimentari possono tradursi in un manto opaco e in una perdita eccessiva di pelo.
Carenze nutrizionali
Una perdita di pelo anomala può essere la conseguenza di un’alimentazione squilibrata. Le carenze nutrizionali di vitamine, minerali, oligoelementi e acidi grassi essenziali compromettono la crescita del pelo, perché si tratta di nutrienti indispensabili al benessere del manto.
Se il pelo del cane appare opaco e cade in modo davvero eccessivo, è possibile che ci sia una carenza di cheratina o di biotina. La carenza di zinco riguarda invece soprattutto le razze nordiche, come il Siberian Husky.
Stress e cause comportamentali
Una perdita anomala di pelo non è sempre legata a un problema di salute: a volte è il sintomo di un disturbo del comportamento. Lo stress può colpire il cane dopo un trasloco, l’arrivo di un nuovo membro in famiglia (umano o animale) o un cambio di routine. Per attenuare l’ansia, il cane si gratta e si lecca fino a creare ferite, di solito alla base della coda o sulle zampe.
Lo stress nel cane non va sottovalutato: a lungo termine può causare seri disturbi fisici e mentali.
Il veterinario formula la diagnosi dopo un esame clinico e, se necessario, prelievi cutanei (50 a 100 € per citologia/prelievo cutaneo). Una consulenza dermatologica specialistica può costare tra 70 a 120 €. Il trattamento prescritto è rimborsato dall’assicurazione cane Santévet, che rimborsa visite, analisi e interventi chirurgici fino al 90 % delle spese veterinarie.
Come bloccare la perdita del pelo del cane?
Spazzolature regolari
Ogni razza ha caratteristiche diverse per quanto riguarda lunghezza e tipo di pelo (raso, medio o lungo, con o senza sottopelo). Le spazzolature regolari dei cani a pelo lungo aiutano a:
- eliminare il pelo morto,
- rimuovere le impurità intrappolate nel mantello,
- prevenire la formazione di nodi e feltri.
A seconda del tipo di pelo, il ritmo della spazzolatura varia, ma va sempre intensificato durante la muta. Una buona abitudine: spazzolare il cane prima del bagno, per evitare che il pelo si annodi sotto l’acqua.
Nelle razze a pelo folto controlla regolarmente i punti dove i nodi si formano più facilmente: dietro le orecchie, sotto le cosce, all’inguine. Più il cane viene abituato fin da cucciolo a essere manipolato e spazzolato, più semplice sarà la cura del manto da adulto. E la spazzolatura diventa anche un momento di complicità tra te e il tuo cane.
Alimentazione equilibrata
La qualità del manto dipende anche dall’alimentazione. Scegli un’alimentazione equilibrata e premium, adatta all’esigenza specifica del tuo cane (età, taglia, livello di attività). Per un pelo morbido e brillante la dieta deve essere ricca di acidi grassi essenziali, Omega 3 e Omega 6.
Per approfondire, consulta i nostri articoli sull’alimentazione del cane.
Trattamenti antiparassitari
Le punture di parassiti come le pulci causano lesioni da leccamento e zone spelacchiate. Per questo è importante proteggere il cane tutto l’anno con un antiparassitario adatto (10 a 30 €/mese, secondo il peso e il prodotto utilizzato). Il veterinario saprà consigliarti la soluzione giusta tra le diverse forme disponibili:
- Pipette spot-on: si applicano sulla pelle tra le scapole, in modo che il cane non possa leccarle. Sono efficaci contro pulci, zecche, zanzare e flebotomi. Importante: non lavare il cane nei 3 giorni precedenti e successivi all’applicazione.
- Collari antiparassitari: pratici e a lunga durata, devono restare a contatto con la pelle per agire correttamente. Adatti soprattutto ai cani a pelo corto che vivono spesso all’aperto.
- Compresse: si somministrano con il cibo. Sono molto utilizzate per la praticità e per l’efficacia prolungata, che protegge il cane anche durante le passeggiate in mezzo alla natura.
- Spray: agiscono in modo immediato contro pulci e zecche, utili in caso di infestazione massiccia. Attenzione a tenere lontani bambini e persone fragili durante l’applicazione.
- Shampoo antiparassitari: eliminano i parassiti già presenti sull’animale, ma hanno azione curativa e non preventiva. Vanno poi affiancati a un’altra protezione.
- Polveri: hanno un’efficacia limitata e oggi sono poco utilizzate.
Applica sempre i prodotti su una pelle sana e ricorda che molti antiparassitari per cani non vanno mai usati sui gatti: alcune molecole sono tossiche e possono provocare avvelenamenti gravi nel felino.
Integratori e rimedi naturali
Per limitare mute particolarmente abbondanti, alcuni integratori per la perdita di pelo possono dare una mano. Lievito di birra, vitamine del gruppo B, oligoelementi e Omega 3 e 6 rafforzano il sistema pilifero e riducono la caduta del pelo morto.
Anche alcuni rimedi naturali a base vegetale risultano utili:
- Ortica: contrasta la caduta del pelo.
- Aloe Vera (sciroppo): rende il pelo più lucido.
- Spirulina, kelp, clorella: alghe ricche di proteine vegetali, amminoacidi, vitamine e minerali, nutrono pelle e pelo.
- Bardana: protegge pelle e manto, utile in caso di prurito.
- Semi di chia: benefici per la pelle; contrastano eczemi e dermatiti che possono causare aree alopeciche.
Consiglio Santévet: prima di somministrare integratori al tuo cane, chiedi sempre conferma al veterinario.
Quali sono i cani che non perdono il pelo?
Alcune razze (poche, in realtà) non hanno una vera muta: il pelo cresce in modo continuo e la caduta è quasi invisibile. È il caso del Barboncino o del Bedlington terrier. Anche in questi cani, però, è bene controllare regolarmente cute e manto per verificare l’assenza di lesioni, parassiti o segni di malattia.
Le razze rustiche come il Levriero irlandese o il Bassotto a pelo duro hanno mute molto meno evidenti rispetto alle razze nordiche o al Terranova.
Per evitare del tutto il problema della muta puoi anche orientarti verso un cane a pelle nuda, come lo Xoloitzcuintle o il Perro sin pelo del Perù. In questo caso, però, l’attenzione si sposta sulla cura della pelle, esposta a freddo e raggi UV.
In ogni caso, ogni cane richiede cure specifiche: toelettatura frequente per alcuni, spazzolature quotidiane per altri, attenzione alla pelle nuda per altri ancora. Una buona spazzolatura e un controllo regolare del manto aiutano a prevenire molti problemi cutanei.
Se noti un cambiamento sulla pelle del tuo cane o una perdita eccessiva di pelo, non aspettare a consultare il veterinario. Hai dubbi su una spesa veterinaria? Richiedi un preventivo gratuito Santévet.
La perdita del pelo nel cane può essere contenuta, anche se in alcuni soggetti le mute restano impressionanti. Spazzolature regolari, controllo del manto, antiparassitari e un’alimentazione equilibrata bastano nella maggior parte dei casi a mantenere un manto sano. Prendersi cura del proprio cane è un impegno quotidiano e una vera prova d’affetto.
FAQ
Quanto costa un trattamento antiparassitario per il cane?
Il costo annuo varia in base alla taglia del cane, al tipo di prodotto (pipette, collare, compresse) e alla durata della protezione. In genere, il costo mensile di un trattamento antiparassitario varia da 10 a 30 €, secondo il peso e il prodotto utilizzato. Per un preventivo personalizzato, chiedi al tuo veterinario di fiducia.
Quali sono le razze di cani che perdono più pelo?
Le razze che perdono più pelo sono in genere il Siberian Husky, il Pastore Tedesco, il Labrador Retriever e il Golden Retriever, tutte caratterizzate da un sottopelo molto denso.
Quanto costa una seduta di districamento dal toelettatore?
Il prezzo di una seduta di toelettatura varia in base alla taglia del cane, al tipo di pelo e al lavoro richiesto. Per una stima precisa, contatta direttamente un toelettatore della tua zona.
Santévet, Leader europeo dell’assicurazione sanitaria per animali
Foto: Pixabay
Fonte: Virbac, Come eliminare le pulci in casa