In sintesi
- La processionaria del pino (da gennaio a maggio) e la processionaria della quercia (da aprile a luglio) sono insetti mortalmente pericolosi per i cani a causa dei loro peli urticanti.
- Il consulto veterinario d’urgenza è indispensabile, con un risciacquo immediato in acqua fredda.
- Prevenzione: evita le zone a rischio, tieni il cane al guinzaglio e presta la massima attenzione vicino a pini e querce.
Processionaria del pino e della quercia: un vero pericolo per animali e persone
I bruchi di processionaria che nidificano sui pini rappresentano un autentico flagello. La folta peluria che li ricopre è particolarmente urticante e contiene una sostanza tossica chiamata taumetopoeina. Le larve si spostano in fila indiana, una dietro l’altra come in una processione religiosa: da qui il nome.
In Italia la processionaria non è confinata alle sole regioni meridionali. A causa del riscaldamento climatico e della diffusione delle pinete ornamentali, la sua presenza è ormai segnalata in tutto il bacino mediterraneo, dalle aree costiere fino alle colline dell’entroterra, e si possono osservare contatti con la processionaria anche all’interno dei parchi urbani.
Anche se non vale come regola assoluta, il cane tende a essere meno diffidente del gatto. Per gioco si avvicina ai bruchi e la sua curiosità può portarlo a leccare le larve a terra: è proprio qui che si annida il rischio maggiore.
Anche le persone sono esposte: i peli urticanti provocano ustioni cutanee od oculari che richiedono una visita d’urgenza. Questi peli microscopici possono scatenare reazioni allergiche severe come prurito intenso, infiammazione delle mucose e, nei casi più gravi, un edema di Quincke. Il contatto con gli occhi è particolarmente insidioso e può portare a una congiuntivite allergica che impone cure mediche immediate.
Quali sono i bruchi di processionaria pericolosi per i cani?
Esistono due specie di processionaria rilevanti per la salute del cane. La più frequente nei casi di avvelenamento è la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), molto diffusa in Italia grazie alle vaste superfici di pinete: in pochi decenni il suo areale si è esteso verso nord, raggiungendo anche regioni dove un tempo era assente, e oggi colpisce praticamente l’intera penisola.
La processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea) è la seconda specie e si insedia anche sui noccioli e sui castagni. Ha un ciclo vitale quasi identico a quello della cugina del pino, ma scende dagli alberi più tardi in primavera e non forma vere “processioni” al suolo.
Qual è il periodo di attività della processionaria?
Il rischio maggiore si concentra in primavera, soprattutto tra marzo e aprile, quando le larve di processionaria lasciano il nido e iniziano la loro discesa al suolo. Episodi di processioni precoci sono stati osservati anche in autunno, in particolare lungo le coste tirreniche e adriatiche, dove le temperature miti favoriscono uno stadio larvale anticipato.
In base alla località e alle condizioni climatiche, le larve di processionaria del pino mostrano preferenze diverse nella scelta degli alberi ospite. Per la stessa essenza arborea l’intensità dell’attacco può variare molto da un sito all’altro, in funzione del contesto: altre specie presenti, clima, dinamica regionale ciclica.

Perché la processionaria è pericolosa per i cani?
I bruchi di processionaria sono ricoperti da peli estremamente urticanti che si staccano con grande facilità appena la larva si sente disturbata.
A contatto con la pelle, i peli urticanti provocano gravi irritazioni. Possono raggiungere anche gli occhi e le vie respiratorie. Il cane sviluppa allora reazioni allergiche, fino a complicazioni più serie.
La conseguenza più temibile si verifica quando il cane lecca o ingerisce una larva (o si lecca dove sono finiti i peli urticanti): può andare incontro a una grave necrosi della lingua. In certi casi si rende necessaria un’amputazione parziale della lingua, con un handicap a vita per l’animale.
A seconda della gravità della lesione, il cane può trovarsi nell’impossibilità totale di alimentarsi, con un epilogo che può purtroppo arrivare all’eutanasia.
Per questi motivi i contatti con la processionaria rappresentano un’emergenza veterinaria assoluta. Negli animali (o nelle persone) allergici si teme inoltre un edema di Quincke, uno shock anafilattico che mette in gioco la prognosi vitale.
Il mio cane ha annusato o toccato una processionaria: quali sono i sintomi?
| Tipo di contatto | Sintomi |
|---|---|
| Contatto con la pelle | Infiammazione e arrossamento, ustioni, edema con possibile difficoltà respiratoria, dolore intenso |
| Contatto boccale | Ipersalivazione (scialorrea), vomito, rischio di necrosi della lingua |
Dopo un contatto con i bruchi di processionaria, il cane avverte un dolore acuto. Può gemere o diventare aggressivo per via della sofferenza. I segni e le lesioni possono essere confusi con un’ustione o con un’intossicazione, tanto più se il proprietario non ha assistito alla scena. I sintomi più frequenti che si osservano in caso di processionaria con la pelle sono:
- infiammazione,
- arrossamento,
- ustione,
- edema con possibile difficoltà respiratoria,
- dolore intenso.
Se il cane si lecca, i peli urticanti raggiungono la lingua. In questo caso può presentare:
- salivazione abbondante,
- vomito e diarrea,
- gonfiore ed edema linguale,
- rifiuto del cibo.
Se vengono colpiti gli occhi del cane, le lesioni possono evolvere in gravi congiuntiviti, fino a ulcere corneali.
Il consiglio Santévet: di fronte a questo pericolo potenzialmente mortale è fondamentale avere sempre con sé il numero di un veterinario d’urgenza e conoscere i segni caratteristici di un avvelenamento. Per la sicurezza del tuo amico a quattro zampe, porta con te un piccolo kit di primo soccorso con guanti e una bottiglia d’acqua durante le passeggiate in aree a rischio.

Cosa succede se un cane entra in contatto con la processionaria?
Per prima cosa: non toccare mai i bruchi di processionaria con le mani nude e proteggiti, se possibile, con guanti. Allontana subito l’animale dalla zona. In caso di “semplice” interessamento della pelle, lava la zona con uno o due shampoo per eliminare la sostanza urticante. In quel momento non importa avere un prodotto specifico: anche un sapone neutro va bene.
Sciacqua abbondantemente la bocca del cane per circa quindici minuti, anche se l’animale fa resistenza, con acqua fredda. L’acqua fredda contribuisce a ridurre l’edema linguale e l’attività dei peli urticanti.
In caso di contatto boccale, prova a far leccare al cane un vasetto di gelato alla vaniglia per attenuare l’edema, prima di portarlo d’urgenza dal veterinario.
Non strofinare la zona interessata: rischi solo di disperdere i peli urticanti e aggravare il quadro. Non tagliare nemmeno il pelo.
Chiama il veterinario o la clinica d’emergenza per annunciare il tuo arrivo: non c’è un minuto da perdere. Avvertita in anticipo, l’équipe potrà prepararsi per gestire al meglio l’animale.
Come salvare il cane dalla processionaria?
La regola d’oro è agire in fretta. Ecco le azioni di primo soccorso in ordine, da intraprendere prima ancora di raggiungere il veterinario:
- Allontana subito l’animale dalla zona dove ha avuto luogo il contatto con la processionaria.
- Indossa dei guanti per evitare di inocularti i peli urticanti.
- Sciacqua la bocca del cane in abbondanza con acqua fredda per circa 15 minuti.
- Fai leccare al cane un vasetto di gelato alla vaniglia per ridurre l’edema linguale.
- Porta immediatamente l’animale dal veterinario, dopo averlo avvertito telefonicamente.

Quale trattamento e quali cure?
Non esiste un antidoto contro gli effetti dei bruchi di processionaria. Per evitare un’infezione e a seconda dell’estensione delle lesioni, il veterinario potrà somministrare iniezioni di:
- antinfiammatori (cortisonici in primis),
- antidolorifici,
- terapia antibiotica per prevenire le sovrainfezioni.
In caso di lesioni gravi della lingua, delle mucose o di stato di shock, il cane potrà essere messo sotto flebo (40 a 100 €); in alcuni casi sono necessarie vere e proprie misure di rianimazione. Vista la gravità di un avvelenamento da processionaria, il ricovero del cane per osservazione (50 a 250 €/giorno) è quasi sempre necessario, in particolare in presenza di shock anafilattico o di insufficienza renale.

Prevenzione: come proteggere il cane dalla processionaria?
Informati sulle zone a rischio
In Italia il monitoraggio delle larve di processionaria è di competenza del Servizio Fitosanitario regionale, in collaborazione con i Comuni e le ASL. Diversi enti locali pubblicano cartografie e segnalazioni che indicano i Comuni e le aree boschive infestate.
Consultare queste mappe ti permette di pianificare le passeggiate evitando i sentieri a maggior rischio e di adottare le opportune azioni di prevenzione. La lotta agli infestanti viene poi calibrata sul contesto: dimensione dell’infestazione, tipologia di vegetazione, presenza di abitazioni nelle vicinanze.

Proteggersi durante le passeggiate
All’aperto, durante le uscite con l’animale, presta sempre attenzione anche se la zona ti sembra tranquilla: evita le aree a rischio non appena hai notizia di un’infestazione. Meglio evitare le passeggiate nelle pinete da gennaio a maggio o nei boschi di querce da aprile a luglio, soprattutto nelle giornate ventose.
Se non puoi proprio rinunciare all’escursione, è consigliabile indossare indumenti lunghi. Se avvisti dei bruchi, non toccarli per nessun motivo e mantieni una grande prudenza con il tuo cane e con eventuali bambini. Non toccare nemmeno i nidi né gli alberi che li ospitano.
Da evitare anche: strofinarsi gli occhi. Al rientro a casa è raccomandato un lavaggio accurato delle mani e, se possibile, un cambio di abiti.
Proteggersi a casa
Se osservi nidi sui pini del tuo giardino, segnala la presenza al Comune o all’ASL veterinaria. In alcuni casi l’ente locale propone interventi di disinfestazione e ne copre i costi. Se non ti viene proposta alcuna soluzione, rivolgiti a una ditta specializzata. In nessun caso rimuovere i nidi da soli.
Non tagliare l’erba subito dopo aver visto bruchi di processionaria al suolo. Puoi invece bagnare con acqua una zona di passaggio delle larve per “abbattere” i peli urticanti.
A fine inverno è possibile installare trappole specifiche, in vendita nei negozi specializzati, da fissare lungo i tronchi dei pini che ospitano un nido. È utile anche collocare cassette nido per le cinciallegre, predatori naturali che si nutrono volentieri delle larve di processionaria. Se intervieni da solo, usa una tuta integrale, mascherina, guanti e stivali in gomma.
Quando viene segnalata la presenza di processionarie, fai in modo di tenere il cane lontano e mantieni sempre la massima prudenza durante le uscite: i contatti con la processionaria possono avere conseguenze gravissime. Se purtroppo il tuo amico è entrato in contatto con i bruchi, o se sospetti che lo abbia fatto, non perdere nemmeno un secondo: rivolgiti al veterinario o a una clinica d’urgenza.
Un incidente è sempre dietro l’angolo. Una volta assicurato, il tuo animale è coperto a vita dalle garanzie Santévet: le polizze rimborsano dal 50% al 90% delle spese veterinarie, sia in caso di malattia sia in caso di infortunio. È il modo più sereno per prendersi cura del cane senza preoccupazioni economiche.

FAQ: processionaria e cani
In quale periodo è attiva la processionaria?
- Principalmente in primavera (marzo/aprile)
- Possibili processioni precoci già in autunno lungo le coste mediterranee
- Processionaria del pino: da gennaio a maggio
- Processionaria della quercia: da aprile a luglio
Cosa fare in emergenza se il cane ha toccato una processionaria?
- Allontana subito l’animale dalla zona.
- Indossa dei guanti per protezione.
- Sciacqua la bocca con acqua fredda per circa 15 minuti.
- Fai leccare un vasetto di gelato alla vaniglia per ridurre l’edema.
- Portalo d’urgenza dal veterinario.
Il trattamento veterinario è efficace?
Il veterinario può prescrivere:
- antinfiammatori,
- antidolorifici,
- antibiotici,
- una terapia infusionale (flebo) se necessario.
Attenzione: non esiste un antidoto specifico né un rimedio “della nonna” davvero efficace. Spesso è necessario il ricovero per il monitoraggio dell’animale.
La processionaria è un autentico pericolo per il cane e i contatti con la processionaria rappresentano un’emergenza veterinaria. Le passeggiate nei boschi sono particolarmente rischiose nel periodo in cui le larve scendono dagli alberi. Nelle zone a rischio, tieni il tuo cane al guinzaglio in prossimità dei pini e delle querce ed evita le uscite con vento forte, che disperde i peli urticanti. In giardino, installa trappole e cassette nido per le cinciallegre, e segnala la presenza di nidi al Comune o all’ASL.
Santévet
Leader europeo dell’assicurazione sanitaria per animali domestici
Foto: 123RF
